La manifestazione
Arrivano le sentinelle per combattere il gioco d’azzardo
Al via i corsi di formazione a cura della fondazione I Care I bar che toglieranno le slot verranno inseriti in un albo
FUCECCHIO. La ludopatia è una problematica di cui si è iniziato a parlare solo recentemente, nonostante abbia rovinato un numero difficilmente calcolabile di famiglie.
Mancano, probabilmente, ancora gli “anticorpi sociali” per notare i primi sintomi e aiutare le persone prima che la situazione precipiti. Proprio per questo a breve a Fucecchio (nei locali della Fondazione I Care, via I Settembre, 43) partirà un corso per formare 24 volontari a diventare delle “sentinelle” e a fornire i giusti consigli a chi si trova in difficoltà.
Volontari che poi potranno eventualmente essere utili per l’apertura di qualche centro d’ascolto sul territorio, visto che questo progetto interessa tutto il distretto della pelle.
Il corso è suddiviso in cinque lezioni da tre ore ciascuna, dove volontari ed esperti formeranno i partecipanti. Ci sarà, ad esempio, don Armando Zappolini, prete in prima linea contro le derive del gioco d’azzardo. E ci sarà anche Filippo Torrigiani, esperto di gioco d’azzardo e consulente della Commissione nazionale antimafia.
Il corso verrà presentato il 7 maggio a I Care (21.30); poi altri quattro incontri con cadenza settimanale (14, 21 e 28 maggio e 4 giugno), alle 16.30. Saranno coinvolti i professionisti del Serd di Empoli, l’unica struttura a livello locale che si occupa del contrasto alla ludopatia.
E saranno gli stessi medici, educatori, assistenti sociali e psicologi del Serd a coordinare le attività degli eventuali sportelli d’ascolto che potranno nascere grazie alla formazione dei volontari.
Nel frattempo I Care - che coordina questo progetto, dal titolo “Quando a vincere non sei mai tu”, cofinanziato dalla Regione - porterà avanti una campagna di sensibilizzazione, a partire dalle scuole medie. In questo senso verranno promossi dei tornei con giochi da tavolo (scacchi, dama) proprio tra le scuole, seguendo il motto “Il gioco che mi piace”. E verranno organizzati anche momenti teatrali da far realizzare ai ragazzi sul tema della lupodatia.
E per le attività commerciali che hanno deciso (o decideranno) di rimuovere le slot potrà arrivare un logo premiante (del tipo “Non slot") e l’inserimento in un albo dedicato. Basti pensare che nella sola Fucecchio in un anno vengono spesi – pro capite – 2mila euro a testa fra videolottery, lotterie istantanee, scommesse sportive, ippiche, slot e altro ancora. Duemila euro a testa (neonati compresi) per un totale in un anno di 40.641.745 euro, con vincite per 31 milioni e perdite per 9 milioni.
Dati che sono simili negli altri comuni del Cuoio (da cui municipi è arrivato il patrocinio). Per iscriversi al corso inviare una mail a info@fondazioneicare.it con dati anagrafici, titolo di studio, recapiti ed eventuali esperienze nel volontariato. Il corso è gratuito e alla fine del corso sarà rilasciato un attestato ai 24 partecipanti. —
Marco Sabia
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