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verso le elezioni: pontedera 

Arancioni, Socialisti e lista Indipendente nel centrosinistra con Matteo Franconi

Federico Baldelli
Arancioni, Socialisti e lista Indipendente nel centrosinistra con Matteo Franconi

Presentazione della squadra di “Pontedera in Comune” Leone: «Proseguiamo il percorso iniziato qualche anno fa»

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PONTEDERA. Le compagini a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Matteo Franconi stanno scoprendo le loro carte. Dopo la lista del Partito democratico e Progetto Pontedera è il turno di Pontedera in Comune, il raggruppamento formato dagli “arancioni” - il colore dominante resta questo - il Psi e la lista civica Indipendente di Alessandro Puccinelli, consigliere comunale uscente che ha partecipato alla presentazione con l’assessore Marco Cecchi ed Eugenio Leone, consigliere che si era candidato alle primarie contro lo stesso Franconi.

«Non siamo un partito, ma piuttosto un movimento di persone comuni provenienti dalla società civile che si vogliono impegnare per questa città. Questo ci dà la libertà di non dover rendere conto a nessun centro», dicono gli esponenti di Pontedera in Comune. Leone riassume la composizione della lista: «Proseguiamo insieme percorsi importanti iniziati qualche anno fa, vogliamo mettere insieme le forze delle componenti civiche con l’intenzione di rappresentare la società civile. Possiamo contare su persone di grande esperienza, come su giovani di 20 anni. Ci candidiamo per lavorare al meglio per la città, appoggiando senza se e senza ma, con tutte le forze, il candidato sindaco Matteo Franconi».

Riguardo ai punti principali che interessano la lista, Leone sottolinea il «tema del lavoro e dello sviluppo economico ampiamente detto: lo sviluppo deve essere sostenibile dal punto di vista ambientale, urbanistico, qualità del lavoro, senza lasciare nessuno indietro». Puccinelli introduce un tema da migliorare: «Ci sta particolarmente a cuore l’ascolto del cittadino, devono far sentire la loro voce. Pontedera deve essere una casa comune».

I candidati provengono da molti ambiti della società civile: studenti, professionisti, medici, impiegati, commercianti, pensionati. Meryem Ghannam, marocchina naturalizzata italiana, 26 anni, era rappresentante provinciale degli studenti, e da questo ha ricavato la sua passione per la politica. Il candidato più giovane è Vito Bazi, 19 anni, che studia Economia all’Università di Pisa: con lucidità afferma che «in questo periodo in cui i giovani sono disinteressati alla politica è importante un punto di vista giovanile; è mancata una comunicazione efficace, vogliamo tentare di avvicinare i nostri coetanei alla realtà politica spesso sottovalutata. Il mio impegno sarà rivolto alla partecipazione giovanile, per questo vogliamo proporre la Consulta dei giovani». Orientata anche alla politica nazionale l’analisi del consigliere uscente Damiano Bolognesi: «Abbiamo già fatto un lavoro importante in questa legislatura, in questo periodo storico c’è bisogno di uno sforzo ulteriore per arginare questa deriva populista». —

Federico Baldelli



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