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Una lista di sinistra in aiuto di Spinelli

Marco Sabia
Una lista di sinistra in aiuto di Spinelli

Presentato il quarto e ultimo gruppo di appoggio al sindaco Il volto noto è Cannella, presidente dell’associazione Palio

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FUCECCHIO. Il nome più conosciuto è sicuramente quello di Nicolò Luca Cannella, attuale presidente dell’associazione Palio delle Contrade e in passato assessore quando il sindaco era Claudio Toni. Nome più rappresentativo della quarta – e ultima – lista elettorale a favore della riconferma del sindaco uscente Alessio Spinelli. Una lista dal nome “La Sinistra per Fucecchio” e che si è riunita ieri sera proprio nella culla della sinistra fucecchiese, cioè il circolo Arci Gaetano Pacchi.

La lista pesca appunto nel mondo della sinistra locale, quello che non ha preso la strada della lista civica “Diritti in Comune”, guidata dal candidato sindaco Manuele Vannucci. Detto di Cannella, dietro di lui figurano due ex candidati – nel 2014 – col progetto FabricaComune, che portò in consiglio comunale Emauele Cripezzi: si tratta dell’avvocato Gianluca Donati e dell’architetto Fania Biondi (molto conosciuta anche per il suo impegno con gli “Amici del Centro Storico”). Sia Donati che Biondi erano candidati nella lista pro Cripezzi (ma non sono riusciti ad entrare, essendo entrato solo il candidato sindaco Cripezzi). Poi Maria Baldi, Francesco Bellandi, Simone Civitelli, Rosalia Cioniti, Alba Gaudiosi, Andrea Lami, Nicola Magro, Lorenzo Menichetti, Luciano Menichetti, Antonietta Oliva e Concetta Purpura.

Totale, 14 candidati. Il più giovane dei quali – Maria Baldi – ha 24 anni, mentre il più esperto è Luciano Menichetti, classe 1949. Spicca il coinvolgimento di Cannella, che ricopre un ruolo fondamentale come quello del presidente dell’associazione che organizza il Palio. E che dimostra come Spinelli sia riuscito a pescare trasversalmente in tutta la sua area di riferimento.

Nel 2014, infatti, a sostenerlo c’erano “soltanto” due liste: quella del Pd e “Idee e Concretezza per Fucecchio”, una lista che coi suoi voti permise al sindaco di sfondare il muro del 60% dei consensi e di conquistare quindi l’undicesimo consigliere su sedici, con Alessio Innocenti (Pd) che prese il posto del recordman di preferenze Fabio Calugi. Oggi, invece, le liste sono ben quattro: Insieme per Fucecchio, La sinistra per Fucecchio, #OrgoglioFucecchiese e la lista del Pd, dove si candidano tre assessori uscenti (Emma Donnini, Daniele Cei e Antonella Gorgerino).

La compagine a favore di Spinelli, quindi, è quella più numerosa: il centrodestra, infatti, si “limita” a tre liste, rappresentative dei tre simboli sulla scheda (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia). Gli altri, invece, cioè Diritti in Comune, Fucecchio Rinasce e il Movimento 5 Stelle, si fermano ad una lista a testa. È evidente come Spinelli abbia ottenuto il placet alla candidatura da molti esponenti del mondo del Palio (soprattutto con #OrgoglioFucecchiese). La scelta di inserire una lista a sinistra, invece, sembra nata per scongiurare l’emorragia di voti a favore di Diritti in Comune.

«C’è una sinistra a Fucecchio che vuole dare una mano a Spinelli, invece di star fuori – hanno detto alcuni candidati – Una sinistra di governo, che offre un voto utile. Quel voto utile di sinistra e che rappresenta i temi cari alla sinistra. Vogliamo dare un punto di riferimento a chi è legato a questi valori. E vogliamo ricostruire una coalizione di centrosinistra che a Fucecchio c’è sempre stata». —

Marco Sabia

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