Lutto
Geotermia, un paese in lotta contro la centrale di Magma
A Montecastelli Pisano si preparano le osservazioni al progetto Qualtra Si punta all’incompatibilità tra insediamenti industriali e sviluppo agrituristico
MONTECASTELLI PISANo. Ormai manca poco. L’avvocato Michele Greco di Orbetello, specializzato in diritto ambientale, sta limando gli ultimi dettagli. Si può dire però che le osservazioni sono pronte. Entro Pasqua il Comitato Montecastelli Viva le presenterà all’Ufficio valutazione impatto ambientale della Regione Toscana. L’obiettivo è chiaro: dimostrare che la centrale geotermica sperimentale nella zona Qualtra di Montecastelli Pisano non s’ha da fare. Non esclude l’effetto sismico, così da mettere a rischio le case del borgo medievale. È incompatibile con il Piano di indirizzo territoriale (Pit) della Regione Toscana. Ma, soprattutto, impatta con l’articolo 49 del Regolamento urbanistico del Comune di Castelnuovo Valdicecina che dice espressamente: niente insediamenti industriali né, tanto meno, insediamenti geotermici a Montecastelli.
Mai dimenticare che Castelnuovo Valdicecina è il secondo Comune geotermico d’Italia. Evidentemente ha già dato. Queste, messe in fila, le motivazioni del comitato contro la realizzazione della centrale geotermica a Montecastelli. La proponente Magma Energy avrà poi trenta giorni per rispondere alle osservazioni della onlus. Ma non finisce qui. Qualora la Regione concedesse il via libera, Montecastelli Viva passerà alle carte bollate e presenterà ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar). Ma servono soldi per pagare l’avvocato. Ecco perché i membri del comitato hanno riaperto una campagna di autofinanziamento. Consapevoli che loro sono solo la punta dell’iceberg.
A sostegno della causa anche gli abitanti del borgo medievale, i gestori delle strutture turistiche e il sindaco uscente del Comune di Castelnuovo Valdicecina, oggi ricandidato con una lista di centrodestra, Alberto Ferrini. «Se fanno la centrale facciamo la fine di Larderello. Le case si svalutano e i residenti vanno via», dicono dal comitato. «Chiariamo una cosa però. Noi non siamo contro la geotermia in generale, ma contro questo tipo di centrale che distrugge l’ultimo francobollo di terra dedicato all’agricoltura e alla ricezione turistica», aggiunge Maria Margherita Glørstad, italo-norvegese con la seconda casa a Montecastelli. «Sosteniamo fin dall’inizio le battaglie del comitato», gli fa eco il sindaco Ferrini.
Ma a Montecastelli non c’è solo il progetto di Qualtra. In ballo c’è anche un progetto geotermico denominato “Castelnuovo”. Questo è di concessione ministeriale. La Regione Toscana non c’entra. Ma la preoccupazione di Montecastelli Viva è la stessa. «Menomale che il 22 marzo il Ministero dei beni culturali ha dato il parere istruttorio negativo. Ed è interessante che abbia utilizzato gli stessi argomenti che portiamo avanti noi da anni. Quelli legati all’articolo 49 del Regolamento comunale», dicono dal comitato. Anche qui è attesa la Valutazione di impatto ambientale in capo, stavolta, al Ministero dell’Ambiente. —
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