Attenzione
Giglioli ignora Guazzini e cala il suo asso “civico”
Il candidato del centrosinistra presenta la lista “Uniti si può” guidata da Loredano Arzilli «Noi pensiamo a fare politica lasciamo le polemiche agli altri»
SAN MINIATO. Si chiama “Uniti si può” ed è la terza gamba della coalizione di centrosinistra che, domenica 26 maggio, sosterrà la candidatura a sindaco di San Miniato di Simone Giglioli. Una lista civica, guidata da Loredano Arzilli, che si andrà appunto ad unire a quella del Partito democratico e a quella dei “Riformisti per San Miniato”, espressione della componente socialista dello schieramento. «Uniti nella famiglia, uniti nel lavoro e uniti nello sport – esordisce Arzilli – la nostra lista ha, nel suo nome, la sua finalità: aiutare la comunità nell’unità e nella collaborazione».
TRA CIVISMO E PARTITI
Una lista, quella di Loredano Arzilli, che nei giorni scorsi è stata fortemente criticata da Manola Guazzini, candidata di “Cambiamenti”. Proprio la sfidante di Giglioli, durante la presentazione della seconda lista civica a suo sostegno, “Attivamente”, ha parlato di una lista che di civico ha poco o nulla, visto che Arzilli fa parte della dirigenza locale del Partito democratico. Una stoccata che è stata rimandata al mittente da Giglioli. «Noi facciamo politica impegnandoci e rimboccandoci le maniche – spiega – le polemiche le lasciamo agli altri». Per quanto riguarda “Uniti si può”, per i nomi in lista si dovrà aspettare ancora un paio di giorni. Essi, infatti, saranno diffusi giovedì alle 19 al bar “L’arcobaleno” di Ponte a Egola. «Abbiamo individuato profili validi e di caratura importante per il nostro territorio – dice Arzilli – e se saremo premiati dal voto, daremo una mano in consiglio comunale».
CONVERGENZE
Tra “Uniti si può” e il resto della coalizione, come specifica lo stesso Arzilli, c’è piena convergenza programmatica. «Appoggiamo Giglioli perché condividiamo i temi presentati nel suo programma elettorale – puntualizza – soprattutto in ambito di scuola, lavoro e sicurezza stradale». Questo, infatti, è il trittico sul quale anche Giglioli ha voluto mettere particolare enfasi.
«Quello presentato durante la cena di presentazione della lista è una sorta di “abc” - commenta – ma vogliamo proseguire nel segno della continuità con l’amministrazione precedente».
IL MESSAGGIO
Per Giglioli, il sostegno di “Uniti si può” è l’esito naturale di un certo modo di far politica. «“Uniti si può” contiene già nel suo nome un messaggio importante, perché esprime un modo di agire diverso da chi specula sulle paure della gente, grattando la pancia degli elettori come fa la destra a trazione leghista». Giglioli farà leva anche sull’eredità dell’amministrazione decennale di Vittorio Gabbanini. «San Miniato riesce ad intersecare bene cultura, patrimonio paesaggistico ed industria perché finora è stato fatto un grande lavoro e noi vogliamo continuare forti di questa esperienza». —
Pietro Mattonai
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