Attenzione
C’è anche Martini nella corsa a sindaco «Stop al porta a porta»
PONSACCO. C’è anche Francesca Martini nella corsa per diventare sindaco a Ponsacco. La trentunenne ponsacchina doc, laureata in giurisprudenza e fondatrice nel 2017 con la sorella Chiara dell’associazione Lavorora, che aiuta le persone a trovare un’occupazione e intraprendere percorsi di formazione e crescita professionale, è la rappresentante della lista “FarePonsacco”.
Martini insegna diritto ai corsi regionali e in enti privati. Oltre alla gemella Chiara ha anche un fratello, Andrea, ed è sostenuta da mamma Maria. Il compagno della candidata sindaco si chiama Luca con cui convive dal 2016. «Amo in modo viscerale Ponsacco e ho frequentato il liceo classico – racconta – Ho vissuto un anno a Dublino, nel 2013, lavorando come ragazza alla pari e studiando inglese. Ho superato l’esame per l’esercizio della professione forense nel 2016 ma, per scelta, non esercito la professione di avvocato. Ho un master in Euro progettazione e ho lavorato in Romania per internazionalizzare imprese italiane. Dopo tanti giri per il mondo torno a Ponsacco, la mia amata casa. Non mi occupo più dell’associazione Lavorora e attualmente risulto disoccupata. Sono molto attiva nel sociale e anche nella protezione del mondo animale».
«Il programma della lista civica FarePonsacco si articola in vari punti – prosegue – Rivoluzione rifiuti con lo stop al porta a porta che non funzionale ed è degradante per la città e i suoi abitanti, mentre occorrerebbe introdurre cassonetti elettronici, sempre disponibili e adatti a tenere la città sgombra e pulita. Poi, centro storico, dove occorre investire, destinando risorse economiche per valorizzarlo in modo coraggioso. Aiuti e sostegni del Comune ai residenti con provvedimenti mirati per promuovere le ristrutturazioni e la riqualificazione urbana. Eventi, mercati, sagre e fiere in centro che deve tornare ad essere il cuore pulsante del paese».
Secondo la candidata Francesca Martini, poi, serve investire in un polo scolastico unico e ben fornito dei servizi necessari ai ragazzi e alle persone, che lo frequentano. Pensare come un progetto unico il plesso scolastico già esistente di via Melegnano con il parco urbano del Cavo a coniugare i tempi dell’impegno e quelli del tempo libero dei ragazzi. Sul fronte del sociale, gestione congiunta dei servizi con enti preposti e associazioni del terzo settore per ottimizzare le risorse e destinarle a percorsi di crescita e di sviluppo concreti. In più, creazione di un centro di aggregazione per giovani e una gestione interna delle risorse coi servizi comunali che devono essere gestiti direttamente dal Comune per una veloce ed efficace azione sul territorio per limitare di ricorrere troppo spesso a fornitori di servizi e prodotti esterni». —
Elena Iacoponi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
