Sicurezza
Rientra in casa e ci trova il ladro che si dà alla fuga
La donna non si è subito accorta della presenza dell’uomo: «Mi ero messa a cucinare, poi ho visto il disordine in camera»
CALCI. «Non ne possiamo più!» sbotta la padrona di casa dopo avere vissuto in prima persona il raid dei ladri. «Pensavo di essere al sicuro nella mia abitazione ,in pieno centro abitato ,invece non è affatto così».. Il ladro è entrato dalla porta al piano terreno per poi per poi fuggire dalla finestra posta al primo piano. È successo a Calci in località Rezzano , frazione incuneata tra San Lorenzo e Cappetta, a poche centinaio di metri dalla Certosa.
«Nella mattinata -racconta la vittima -sono rientrata a casa dopo una breve assenza. Mio marito era al lavoro. Noi viviamo soli conducendo una vita da semplici pensionati. Tutti qui ci conosciamo e ci aiutiamo reciprocamente nella radicata tradizione di operai e contadini. Non possediamo ricchezze se non il tesoro degli affetti più cari di figli e nipoti. Nondimeno qualcuno ha pensato di rubare a casa nostra, ma non ci è riuscito perché il piano d'azione non ha avuto buon risultato».
Il ladro ha fatto scattare la serratura della porta d'ingresso in cucina senza romperla, «è entrato dentro e ha cominciato a rovistare le diverse stanze - racconta ancora la donna - ha acceso la luce del salotto, dove non ha toccato niente, ma ha soprattutto concentrato la propria attenzione in camera da letto. Ha acceso la luce anche qui e ha aperto la finestra che sovrasta un cortile laterale. Ha spostato sopra un mobile alcuni monili d'oro con l'intento di trafugarli, ma nel frattempo si è accorto chiaramente che ero rientrata. Mi sono messa a cucinare: lungi da me il sospetto che un indesiderato ospite fosse in camera da letto. Lui però, a un certo punto, ha pensato a scappare. Ha capito che per andare via non poteva passare più dalla porta d'ingresso di cucina, unica dell'appartamento, dove mi trovavo io. Così ha architettato di saltare dalla finestra. Quando mi sono resa conto di quanto accaduto è stato troppo tardi. Nessuno si è accorto di nulla. Solo una persona ha riferito di avere notato il comportamento piuttosto anomalo di un individuo che aveva parcheggiato l'auto in Via Castellana, adiacente la Strada Centofanti». Il ladro, preoccupato di battere in ritirata, nella fretta non ha preso i preziosi che pure aveva in mente di portare via. «Posso dire di averla scampata- conclude la donna- Però la cosa mi ha disturbata. Vorremmo tanto vedere sul territorio più spesso i carabinieri e i vigili comunali». —
Pier Luigi Ara
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
