Il Tirreno

Pontedera

Muore a 26 anni per una malattia: «Sei stato un grande insegnante di vita»

Sabrina Chiellini
Amato Iuliano con la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi
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Amato Iuliano con la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi

Cascina, è il ricordo che è stato pubblicato sulla pagina Facebook dopo la morte a 26 anni di Amato Iuliano: lottava contro la distrofia, che non gli aveva tolto il sorriso

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CASCINA. L’estate scorsa Amato Iuliano, 26 anni, insieme alla madre, era tra le famiglie alle quali il Comune di Cascina aveva consegnato uno degli alloggi ricavati nell’ex centro accoglienza per immigrati, a Titignano. Insieme alla sindaca, Susanna Ceccardi, si era lasciato fotografare, anche se la malattia di cui soffriva stava avanzando inesorabilmente. Amato era abituato a lottare, non perdeva mai il sorriso anche quando le cose si mettevano male. Ma ci sono battaglie che sono difficili da vincere. E quella contro la distrofia alla fine si è portata via il giovane all’età di 26 anni.

Amato, alcuni mesi fa, si era sentito male mentre era a Bologna, dove era andato per un controllo da un medico specializzato. Una crisi improvvisa respiratoria, l’inizio di un calvario, a partire dallo scorso gennaio.. Da quel momento trasportare il giovane all’ospedale di Pisa non era consigliabile. E la famiglia, che non lo ha mai lasciato da solo, ha affrontato anche queste incredibili difficoltà. Fino a quando, grazie all’associazione Team Deri e alla disponibilità e professionalità del dottor Paolo Malacarne, direttore della rianimazione dell’ospedale di Cisanello, il giovane era riuscito a tornare verso casa, all’ospedale pisano e qui la famiglia ha potuto avere quel sostegno di cui aveva bisogno e che non aveva trovato altrove.

A Pisa, dopo essere stato trasferito dalla rianimazione a pneumologia, è morto nel pomeriggio di sabato. Un ragazzo davvero sfortunato, che per tutta la sua breve vita ha cercato di reagire con la gentilezza e il sorriso di fronte alle difficili prove che il destino gli aveva riservato.

L’altro giorno il cuore dello sfortunato ragazzo si è fermato per sempre. La salma è stata composta nelle stanze mortuarie dell’ospedale di Cisanello e questa mattina (lunedì 15 aprile) arriverà a Cascina, nella casa dove il giovane abitava, a Titignano, in via Tosco Romagnola, 2445. Il funerale si svolgerà nel pomeriggio, con inizio alle 15, nella chiesa di San Frediano a Settimo nel cimitero di questo paese il giovane sarà sepolto.

«Tesoro ti voglio ricordare così... sei stato un grande insegnante di vita... Ora sei un Angelo proteggi e veglia su mamma Teresa che ha vissuto solo per te, graffiando i muri per te mio grande Angelo», è il ricordo che dopo la morte del 26enne è stato pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Solo un mese fa uno dei medici dell’ospedale aveva pubblicato un selfie di Amato che era un vero incoraggiamento alla vita. «Penso che non ci sia foto migliore che io abbia ricevuto oggi per iniziare questo weekend. Il soggetto in foto ha superato qualsiasi prognosi fosse stata formulata nei momenti critici. E dire che l'ho ripetuto più volte ai colleghi dell'intensiva. La forza di sopravvivenza di questi ragazzi in alcuni momenti critici della loro vita non la troverete mai descritta sui libri di medicina, ma io ne ho piena coscienza. Abbiate fiducia nella medicina e soprattutto non sottovalutate mai l'io di questi ragazzi». Oggi quella foto è un ricordo ma anche un invito ad andare avanti pur nel dolore. 

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