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Il Maggio di Buti ritorna con la Passione di Cristo
BUTI. La rappresentazione del maggio torna nel cartellone dell’associazione Buti Teatro con l’opera “Maggio della Passione di Gesù Cristo”.
Questa forma di teatro cantato, una delle tradizioni più antiche e note del paese, rivive oggi alle 21.15 nella pieve di San Giovanni Battista, interpretata dalla storica Compagnia del maggio Pietro Frediani di Buti con la traduzione in versi di Enzo Pardini, i costumi di Leontina Collaceto, le luci di Maria Cristina Fresia, la drammaturgia di Paolo Billi e la regia di Dario Marconcini.
«Questa Passione è nata in cinque atti che si svolgevano in un luogo diverso – ricorda Marconcini –. Il punto di arrivo finale era la chiesa del paese, ma negli ultimi anni a Buti la rappresentazione si è svolta all’interno della chiesa e ha perso la forma itinerante che la contraddistingueva».
Da qui la scelta di tornare a rappresentare il maggio nella pieve di San Giovanni. «Il nostro racconto si ispira al film di Pasolini. Si cerca qui di restituire la visione mistica e la vertigine lucida di Cristo, un rivoluzionario che si agita tra volti di uomini e donne che con la loro passione, inconsapevolezza e pudore riescono a incarnare lo spirito della terra. L’operazione culturale iniziata nel 1984 ha lavorato nella convinzione che una realtà come quella espressa da Buti dal maggio deve essere conosciuta dall’interno per potervi operare in modo rispettoso e “negligente” allo stesso tempo». —
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