Sicurezza
Senologia, ok al percorso Breast Unit all’ospedale
Lo ha istituto la Regione in modo da offrire alle pazienti un percorso diagnostico-terapeutico e riabilitativo su base multidisciplinare e “di rete”
PONTEDERA. È di pochi giorni fa la delibera regionale che istituisce la Breast unit a Pontedera, cioè il centro senologico (Sezione di Chirurgia Generale con indirizzo di Chirurgia Oncologica e Ricostruttiva della Mammella) di cui è referente la dottoressa Laura Roveda. La chirurga viene affiancata una volta alla settimana da un altro chirurgo dell’ospedale di Livorno, Leonardo Barellini. Entrambi sono allievi di Donato Casella, l’oncologo di Livorno che si trasferirà a Siena, il cui supporto è però stato utile per Pontedera dopo che si è interrotta la collaborazione con l’ospedale di Pisa. . Avere la Breast Unit all’ospedale significa che le pazienti hanno a disposizione un iter diagnostico-terapeutico e riabilitativo completo con modalità organizzative e di interazione su base multidisciplinare e “di rete”, in linea con le attuali direttive Ministeriali e Regionali. Dall’ottobre scorso, quando il “percorso senologico” è ripartito a Pontedera con un rinnovato assetto, sono state trattate oltre 100 donne (e 2 maschi) che nel 75% dei casi erano affette da cancro della mammella, il restante 25% presentava patologia mammaria di comportamento incerto, benigna o con esiti insoddisfacenti derivanti da una precedente chirurgia senologica. Il presidio ha anche offerto chirurgia profilattica “Risk Reducing” a pazienti con mutazione genetica. L’attività chirurgica viene svolta nella Sezione di Chirurgia generale con indirizzo di chirurgia oncologica e ricostruttiva della mammella, nell’ambito dell’unità di Chirurgia, diretta dal dottor Aurelio Costa, direttore del dipartimento di chirurgia dell’Area vasta Nordovest. Un modello oncologico a rete che garantisce la continuità di cura.
Alle pazienti che fanno riferimento al Lotti vengono offerte moderne tecniche di chirurgia conservativa con ricostruzione oncoplastica oltre alla possibilità di ricostruzione mammaria immediata mediante espansore o protesi definitiva; l’eventuale simmetrizzazione della mammella viene sempre garantita. Gli interventi chirurgici possono essere eseguiti in regime di ricovero ordinario, day surgery o ambulatoriale presso i reparti di chirurgia A dedicato alla week surgery e occasionalmente presso il reparto di chirurgia B dedicato alla long surgery, o negli ambulatori di chirurgia; tutto questo grazie anche alla collaborazione con il servizio di anestesia e rianimazione (direttore Paolo Carnesecchi) che garantisce anche la gestione dell’analgesia intra e post-operatoria. Per l’assistenza anche a casa è stato formato personale aziendale coordinato dalla dottoressa Sabina Sanguineti, con il coinvolgimento anche della direzione infermieristica e di operatori sanitari di tutti i settori, al fine di garantire equità, nella possibilità di accesso alle cure, alle persone con disabilità. I casi trattati accedono al percorso senologico attraverso diverse vie: prevalentemente da protocolli di screening, e sono selezionati e studiati dalla dottoressa Damiana Francesca, ma vengono anche trattate donne che arrivano in altro modo. Il “Percorso Senologico” prevede infine la riabilitazione delle pazienti per un completo recupero. Le complicanze secondarie sono valutate e trattate nell’ambito del servizio di fisiatria (responsabile Area Sud dipartimento di riabilitazione Asl Toscana Nord Ovest dottoressa Cristina Laddaga). Sono coordinatori di percorso gli infermieri Manola Susini, Davide Traballoni, Lucia Baldi, Lucia Betti, Anna Pomponio, Tiziana Giorgi ed ai tecnici di radiologia con il loro Capo Tecnico Ciro Rossi. —
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