Finanza
Lugnano: «A rischio 300 posti di lavoro»
vicopisano. Si avvicina la data della chiusura del ponte di Lugnano e cresce la preoccupazione dei commercianti intorno alle conseguenze di un provvedimento tanto problematico quanto inevitabile. Del caso si è occupata anche la Rai con un servizio andato in onda ieri sul Tg Regionale. E per Confcommercio è stata l’occasione per rimarcare i propri timori.
«Il prefetto - ricorda l’associazione in una nota - ha voluto che i lavori iniziassero prima rispetto al cronoprogramma previsto a suo tempo dalla provincia, che per questo ha anticipato al 26 maggio la chiusura a senso alternato del ponte. Ponte che da metà giugno sarà off limits al traffico veicolare per un periodo di tempo non inferiore alle 14 settimane».
Diverse le testimonianze raccolte. «Abbiamo fatto investimenti importanti e assunto nuove persone, la chiusura del ponte ci mette in una condizione di estrema difficoltà» ha detto Veronica Franchi. Martina Del Moro rivendica «la necessità di poter continuare a lavorare per mantenere la clientela e non rischiare di chiudere dopo oltre 50 anni». Sul tg regionale anche l’allarme di Luigi Cecchi: «Se non verrà accolta la nostra proposta di ponte alternativo, si perderanno affari per oltre 70 milioni di euro e 300 posti di lavoro». —
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