Sicurezza
Il mercato perde i banchi ma le associazioni litigano
Non si trova un punto di incontro sulla riorganizzazione della piazza mentre gli operatori continuano a restituire le licenze. Decisione in consiglio
NAVACCHIO. Circa il venti per cento di commercianti ambulanti ha abbandonato il mercato di Navacchio in seguito alla crisi. Su 127 banchi sono state restituite 33 concessioni. Questo ha indotto il Comune a riorganizzare il mercato (con solo 105 bancarelle) nella piazza che era stata voluta per il mercato dal compianto sindaco, Carlo Cacciamano, in sostituzione della storica location del mercato che era la piazza della stazione ferroviaria. Nella proposta del Comune la maggior parte dei banchi andranno nella piazza (che era stata creata per questo) e 16 in via Brodolini. Ma gli ambulanti si sono divisi e su questo si è innescata la guerra tra Confesercenti e Confcommercio.
Tra le tante ipotesi c’è anche quella di creare una piazza ad hoc vicino al nuovo distretto socio sanitario a Sant’Anna. Ma al momento del progetto non c’è traccia a livello di previsioni economiche. Confesercenti vorrebbe una piazza visibile da una strada di grande traffico. C’è anche chi lo vorrebbe, senza rendersi conto dei problemi di traffico, lungo la Tosco Romagnola. La Confcommercio invece ritiene il piano proposto da dieci e lode. Risultato? Solo polemiche quando a Natale il piano sembrava cosa fatta.
«L’iter di approvazione del mercato di Navacchio è stato ineccepibile, adesso la politica faccia il proprio dovere e restituisca agli operatori la dignità e l’ossigeno di cui hanno bisogno»: lo dice il referente Fiva Confcommercio, Alessio Giovarruscio.
«Non bisogna perdere altro tempo – dice – a meno che non si voglia restare ancora una volta prigionieri di chi per evidenti motivi di interesse personale preferisce sfasciare mesi di lavoro e mantenere l’attuale situazione di disordine e di confusione, mosso dall’interesse del nulla cambi perché tutto continui a peggiorare». In commissione alcuni consiglieri comunali hanno chiesto lumi sul percorso seguito sentendosi dire che ogni ulteriore ritardo contribuirà a fare morire il mercato.
«Non è un caso che i pareri positivi piovuti sul progetto sono quasi unanimi, ivi compreso quello di gran parte degli operatori che non possono più lavorare alle attuali condizioni. E se domandassimo ai cittadini, saranno forse scontenti di frequentare un mercato ordinato? », chiede Giovarruscio che se la prende con i colleghi di Confesercenti. «Provocare gli operatori, come è stato fatto con quel sondaggio tanto sbandierato dall’altra associazione, è non solo inutile, ma anche iniquo e rancoroso quando si chiede che i banchi di via Brodolini siano riportati all’interno; ed è pretestuoso quando si pretenderebbe un nuovo sorteggio rispetto ad un intervento di miglioria che non modifica in alcun modo l’assetto fondamentale. Entrambe le opzioni sono ingiuste, inique, parziali, e alimentano soltanto un clima di guerra di tutti contro tutti, clima che noi abbiamo sempre scongiurato». –
S. C.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
