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Pontedera

verso le elezioni a san miniato 

Altini: «Scusate il ritardo, ma sono pronto allo sprint»

Federico Baldelli
Altini: «Scusate il ritardo, ma sono pronto allo sprint»

Il candidato sindaco del centrodestra: «Il programma è ancora in fase di studio, turismo volano di sviluppo». E annuncia un progetto anti-violenza di genere

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SAN MINIATO. La candidatura di Michele Altini a sindaco di San Miniato, assicuratore, esponente di Forza Italia e supportato dalla coalizione di centrodestra, è notizia ufficiale. Ma il percorso che porta alle elezioni del 26 maggio è un cantiere aperto, come i cantieri in paese che il candidato promette di chiudere una volta per tutte: per raggiungere il municipio, sede della conferenza stampa, si è costretti a più di una deviazione tra le strette vie del centro storico. Altini stesso ammette che il percorso è «leggermente in ritardo rispetto alla tabella di marcia» e che «il programma elettorale è ancora in fase di studio visto che solo una settimana fa è stata ufficializzata la candidatura». Ma allo stesso tempo, definendosi «sprinter e non maratoneta», chiarisce le idee che il centrodestra unito non può trascurare: chiudere i cantieri ancora aperti, nello specifico tutto ciò che è rimasto da completare dal project financing del 2005. Questo viene definito «un disastro per la città», alla luce della multa da 10 milioni (di cui 3 congelati) che il Comune deve pagare in seguito alla sconfitta nell’arbitrato contro il Consorzio Etruria, e visto che i molti immobili venduti, per ora hanno portato solo «a molti cantieri non conclusi, tra cui il cosiddetto “mostro” di San Miniato Basso». L’obiettivo è quello della sviluppo economico, che non sia basato esclusivamente sul concentrato industriale di Ponte a Egola, ma che coinvolga settori ritenuti ignorati dalle amministrazioni precedenti: «Il turismo è limitato alla Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco, noi vogliamo promuovere un turismo culturale e naturalistico che porti turisti tutto l’anno» continua Altini, che inserisce nelle sue priorità anche il sostegno a politiche e imprese giovanili, e l’incentivo al commercio di San Miniato. Sull’onda della particolare attenzione che viene riservata dal centrodestra nazionale, in particolare su impulso di Forza Italia, al tema della violenza di genere, Altini prevede di istituire uno specifico programma di contrasto al fenomeno, basato sulle cosiddette “tre P”; prevenire, proteggere, punire: «Il punire spetta all’autorità giudiziaria, ma noi possiamo fare tanto per la prevenzione e per la protezione, in una zona come la nostra dove purtroppo i dati locali sulla violenza di genere rispecchiano quelli nazionali». Dal punto di vista politico la candidatura di Altini è sintesi di un faticoso processo di compromesso tra le forze del centrodestra: come in molti comuni che andranno al voto il 26 maggio, le divisioni nazionali si sono ripercosse sulle relazioni tra i dirigenti locali, che hanno faticato non poco per mantenere l’unità delle candidature, spesso determinando un certo ritardo rispetto ai concorrenti. Alla conferenza di presentazione erano presenti Raffaella Bonsangue, coordinatrice provinciale di Forza Italia e vicesindaco di Pisa e Giovanni Pasqualino, commissario della Lega di San Miniato, che confermano il loro pieno appoggio ad Altini. Assenti giustificati gli esponenti di Fratelli d’Italia. Bonsangue sottolinea la «determinazione di lavorare per il benessere e lo sviluppo di San Miniato», Pasqualino conferma che Altini è adatto a «portare avanti i valori del centrodestra e della Lega». Quando viene chiesto conto ad Altini delle ipotesi di conflitto di interessi che circolano, per via di alcune polizze del Comune di cui lui sarebbe assicuratore, i due dirigenti di partito anticipano il candidato e si ergono in sua difesa: «Nessun dubbio sulla sua onestà e legalità». Quando Altini riesce a rispondere in autonomia, è molto chiaro: «Queste illazioni sono falsità». —

Federico Baldelli



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