Sicurezza
Alberi in adozione per far vivere il Monte Pisano
È la bella iniziativa dell’associazione capitanata da Piccioli e Pestarini «Sarà anche l’occasione per far riscoprire i sentieri»
calci. È partita la campagna di adozione di un albero nel territorio del Monte Pisano. L’idea è nata in seno all’associazione no profit “Monte Pisano Tree” con Alessio Piccioli e Mario Pestarini a tirare le fila dell’iniziativa che è tesa alla valorizzazione ed implementazione del patrimonio boschivo pisano soprattutto dopo la piaga ambientale e sociale dell’incendio del settembre scorso. «Il progetto ha anche un’altra finalità – dicono i due ideatori – ed è quella di incentivare quelle persone che hanno adottato un albero, a ripercorrere i bellissimi e spesso dimenticati sentieri per andarlo a vedere o ad accudirlo». Ognuno di noi potrà adottare un albero – basta andare su www.montepisanotree.org –, e ciò permetterà di fornire le cure necessarie alla pianta e di mantenere in vita il progetto. La scelta delle piante da adottare ha anche una quarta finalità e cioè far conoscere la biodiversità dei boschi del Monte Pisano con la scelta delle cosiddette “specie sporadiche” dei boschi naturali e di specie introdotte uniche. Gli interventi suggeriti per la cura delle piante selezionate delle specie secondarie assumono i caratteri della selvicoltura d’albero, migliorando e valorizzando in tal modo, il valore del soprassuolo forestale. Il progetto “Adotta un albero” è pertanto in piena sintonia con le finalità gestionali dei terreni boscati (come da legge forestale della Regione). Tra queste finalità, gli ideatori dell’iniziativa ricordano: la cura, il miglioramento e la tutela delle risorse forestali, la tutela della biodiversità, la promozione dell’uso sociale del bosco e delle attività ad esso correlati. «Le piante da adottare sono state selezionate sulla base dei seguenti criteri – dice Piccioli – e cioè alberi facilmente identificabili, alberi in buono stato di salute e di impatto visivo ed empatico. L’età non è stata considerata un elemento determinante nella selezione, anzi, sono state selezionate anche piante giovani e molto promettenti». —Carlo Venturini
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