Il Tirreno

Pontedera

Serrature riempite di colla, vandalo al Pabbino di Pontedera

Tommaso Silvi
L'esterno del Pabbino in viale Italia a Pontedera
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L'esterno del Pabbino in viale Italia a Pontedera

Occhiali scuri, cappuccio e una tuta da imbianchino. L’uomo ha agito indisturbato alle 20.45 di sabato 6 aprile,  il titolare non ha denunciato

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PONTEDERA. La testa nascosta da un cappuccio, indosso una tuta da imbianchino. Occhiali scuri per non rendersi riconoscibile alle telecamere di videosorveglianza a pochi metri di distanza. È l’abbigliamento del vandalo che sabato 6 aprile, attorno alle 20.45, ha riempito di colla le serrature dell’ingresso e delle saracinesche de Il Pabbino Liver, pub di viale Italia molto frequentato dai giovani. . «Ce ne siamo accorti al momento dell’apertura del locale», racconta Massimo Stacchini, titolare del pub. Un gesto rapido, compiuto in pochi minuti e in un orario in cui da viale Italia transitano molte auto e persone a piedi.

«Non credo sia stato lo sfogo di un pazzo, ma un atto di una persona che voleva danneggiarci in una delle serate in cui il locale lavora di più. Ha tentato di comprometterci il sabato sera», spiega ancora Stacchini. Per fortuna lo staff del Pabbino è riuscito a liberare le serrature e a entrare all’interno del locale, aprendo regolarmente. Stacchini per il momento ha scelto di non sporgere denuncia e si chiede chi possa essere stato a vandalizzare la sua attività.

«Non ho la minima idea di chi possa essere stato. Il pub – prosegue – è frequentato da centinaia di persone nell’arco della settimana, e non abbiamo mai avuto problemi particolari con i clienti». Le telecamere di sorveglianza installate nella zona dal Comune riprendono un uomo incappucciato, irriconoscibile. Ma il vandalo potrebbe essere stato “pizzicato” dalle altre videocamere, quelle che sorvegliano la vicina piazza Kennedy. «Nelle immagini si vede che l’uomo, mentre svolta proprio in direzione della piazza, porta le mani alla testa e si sfila il cappuccio – racconta ancora Stacchini – quindi le telecamere in piazza Kennedy potrebbero averlo ripreso nel momento in cui si è scoperto il volto».

Un gesto strano, compiuto in un orario “rischioso” per il vandalo, molto vicino all’apertura del locale. Con ogni probabilità l’uomo che voleva ostacolare l’apertura del Pabbino conosce bene l’edificio, tanto che ha agito a colpo sicuro. «Ringrazio le persone che sono intervenute per aiutarci a risolvere il problema», dice Stacchini, che si è rivolto subito ad alcuni amici. Il loro intervento è stato provvidenziale. «Con la fiamma ossidrica siamo riusciti a sciogliere la colla e a entrare nel pub, potendo quindi dare il via alla serata. Con tutta probabilità non sporgerò denuncia - conclude il titolare del Pabbino - ma cercherò comunque di arrivare all’identità dell’autore dell’atto vandalico. Non me lo aspettavo, ma alla fine è andato tutto bene, dato che siamo riusciti ad aprire e a lavorare come al solito».

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