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sanità e sociale 

Mini appartamenti per anziani al posto del centro d’accoglienza

A.Q.
Mini appartamenti per anziani al posto del centro d’accoglienza

Il Santa Chiara cerca una soluzione per la ex scuola dove alloggiano 22 migranti L’idea è di ampliare l’offerta per l’assistenza destinata anche a malati terminali

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VOLTERRA. Il destino sembra ormai segnato. Ed è praticamente impossibile tornare indietro. Il centro di accoglienza per richiedenti asilo dell’azienda di servizi alla persona (Asp) Santa Chiara di Volterra è destinato a restare senza ospiti. I 22 attualmente presenti non saranno sostituiti. E il consiglio d’amministrazione sta pensando di sostituirlo con mini appartamenti per anziani.

Il progetto è stato discusso e prevede la realizzazione di un centro polivalente al posto dell’ex scuola del Santa Chiara dove, negli ultimi anni, hanno soggiornato i migranti assegnati alla struttura volterrana dalla prefettura di Pisa. «La necessità è di mettere questi spazi a reddito – dice il presidente del Santa Chiara, Davide Arcieri – Sta alla Società della Salute individuare il fabbisogno e, quindi, indirizzare la ristrutturazione della palazzina che ospita l’ex scuola in un senso o nell’altro. La decisione del consiglio d’amministrazione è ampliare la missione statutaria. Vuol dire aumentare la capacità dell’Asp sul fronte dell’assistenza. Nella Rsa, la residenza sanitaria assistenziale, abbiamo già realizzato alcuni appartamenti per malati terminali o che hanno appena subito un intervento. È l’assistenza che può rappresentare un elemento di sviluppo per il Santa Chiara».

Il centro d’accoglienza, a livello economico, rappresenta un conto da circa 150mila euro l’anno. Ma col tempo questa cifra, seppur non rilevante all’interno del bilancio, verrebbe a mancare. Ecco, quindi, che serve qualcosa di diverso. E l’input dato dal Cda è di ristrutturare per creare più servizi. L’argomento è emerso nella discussione fatta in consiglio comunale, essendo l’Asp partecipata da Palazzo dei Priori, proprio sul budget 2019. «I conti sono abbastanza in ordine – ha aggiunto Arcieri – È chiaro che la situazione non è ancora come la vorremmo. E dobbiamo trovare soluzioni che ci aiutino a migliorare ulteriormente».

Gli appartamenti per l’assistenza ad anziani e malati gravi rappresenta una parte del futuro per un’azienda che, non senza problemi, sta tornando in linea di galleggiamento dopo anni di grandi difficoltà. —

A.Q.

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