Bici d’epoca e strade bianche il 25 aprile debutta la Cispiosa un’Eroica in salsa fucecchiese
La cicloturistica ideata dall’Uc Santa Croce sarà una degli eventi clou legati al Giro d’Italia, premio al personaggio più originale
pedale romantico
Chi conosce e ama il ciclismo non può non conoscere l’Eroica, la manifestazione cicloturistica che attraversa la provincia senese per rievocare il ciclismo che fu. Un’idea nata oltre 20 anni fa, oggi diventata una certezza, un cult per chi ama le bici di un tempo, con telai in acciaio e pedali a gabbietta. Ebbene, tra nemmeno 20 giorni anche Fucecchio avrà la sua “Eroica”, che si chiamerà “Cispiosa”: nome azzeccatissimo, visto che i fucecchiesi vengono appunto chiamati cispiosi. Cinquattotto chilometri – di cui 10 di strade bianche – da Fucecchio alla casa natale di Leonardo (ad Anchiano di Vinci), per poi fare ritorno a Fucecchio, con arrivo alla Fattoria Corsini. L’appuntamento è per il 25 aprile (ore 9.30) con la prima edizione della Cispiosa. L’idea è nata da alcuni appassionati di zona, tra cui quelli dell’Unione Ciclistica Santa Croce sull’Arno; per una volta, quindi, niente rivalità tra “cispiosi” e pellai.
«Abbiamo pensato – spiega Alberto Marconcini, uno degli organizzatori – di “sfruttare” il volano del Giro d’Italia (che farà tappa a Fucecchio il 12 maggio, ndc) per organizzare una cicloturistica sulle nostre colline. Non sarà una corsa: privilegeremo chi si presenterà con bici e abbigliamento d’epoca ma saranno benvenuti anche quelli con bici moderne. Siamo alla prima edizione e ci ispiriamo all’Eroica. Speriamo che la Cispiosa possa diventare un appuntamento fisso».
Questo il tracciato: partenza dal Poggio Salamartano, poi piazza Veneto, via Donateschi, piazza Montanelli, piazza La Vergine, direzione Valpinzana. Qui i cicloturisti affronteranno un tratto di sterrato, che porta fino a Cerreto. Dopo un passaggio dalla chiesa di Santa Liberata e dalla Villa Medicea, il gruppo si dirigerà verso Toiano e verso Anchiano, dopo una salita mediamente impegnativa di 2 chilometri. Il “gran premio della montagna” di questo giro coinciderà infatti con la casa natale del Genio. Dopo aver toccato il punto più alto i ciclisti scenderanno giù verso l’Apparita, poi Lazzeretto e Stabbia; qui avverrà (forse a piedi) un passaggio davanti al giardino della memoria dell’Eccidio del 1944. Il tracciato poi passerà da Massarella, Torre, Ponte a Cappiano e infine nuovamente Fucecchio: dopo la salita dell’ospedale i partecipanti scenderanno giù e risaliranno fino al “traguardo” in Limonaia, al termine di un tratto ancora sterrato. Il percorso prevede un dislivello di circa 850 metri, molti dei quali per arrivare ad Anchiano. Lungo il percorso saranno previsti dei punti ristoro, in collaborazione col Movimento Shalom; all’arrivo chi vorrà potrà scattarsi una foto all’interno di una cornice Panini originale. Poi tutti a festeggiare con un “Pasta Party” a cura degli Amici del Centro Storico.
Una curiosità: un vincitore, a dir la verità, ci sarà. Verrà infatti premiato il personaggio ritenuto più originale. Per iscriversi basterà versare una quota di 15 euro, comprensiva anche dei punti ristoro e del pranzo finale. Alla fine della manifestazione ogni partecipante riceverà un gadget, nato dall’idea del pubblicitario fucecchiese Giovanni Settesoldi. L’evento si avvale della collaborazione di Motor Bike Fucecchio, oltre che del patrocinio comunale. —
M.S.
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