Il Tirreno

Pontedera

sciopero del porta a porta 

Avr, stessa azienda ma più ore di lavoro e buste paga più leggere

A.Q.

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NAVACCHIO. Una giornata di sciopero contro le differenze contrattuali tra i lavoratori della sede di Navacchio e quella di Ospedaletto. Un presidio ai cancelli della Geofor (nella foto) per ribadire «parità di diritti» e che «l’agitazione continuerà». Gli operai in questione sono di Avr, che lavora in subappalto per il gestore della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in provincia. Ma l’agitazione è stata indetta dall’Usb e ha riguardato quelli che operano per la sede del paese nel Cascinese. «A Navacchio i lavoratori hanno un contratto multiservizi, mentre a Ospedaletto vige quello legato a Fise Assoambiente, uno dei due previsti per il settore di igiene urbana – dice Stefano Teotino di Usb – A Ospedaletto lavorano 38 ore a settimana, a differenza delle 40 di quelli di Navacchio, i quali però guadagnano 300 euro in meno rispetto ai colleghi».

Numeri che hanno portato i 130 dipendenti di Navacchio, che si occupano di porta a porta nei cinque comuni del Lungomonte e di alcuni servizi per quello di Pisa, ad aderire allo sciopero in massa. Secondo Teotino, il 95% dei lavoratori ha partecipato alla protesta che non si fermerà. «Alcuni lavoratori si sono rivolti al giudice del lavoro – dice ancora Teotino – A ottobre ci sarà la prima udienza in tribunale. Nel frattempo, stiamo pensando a due giorni di sciopero da mettere in pratica a maggio e a fare pressione sulle amministrazioni comunali della provincia che sono gestite da Geofor. Questa situazione, infatti, vede l’azienda di Pontedera e Avr avere un vantaggio economico non indifferente e i Comuni un’agevolazione per i propri conti. Ma chi ne paga le conseguenze sono i lavoratori di Navacchio. E questo è inaccettabile».

Tra l’altro, l’Usb annuncia presidi anche sotto le sedi delle amministrazioni comunali pisane. «Fino a questo momento, il solo Comune di Calci ci ha chiesto di prendere visione della documentazione, proponendoci un incontro in cui discutere del problema e provare a trovare soluzioni – sottolinea ancora il sindacalista – Dagli altri, invece, c’è stato silenzio assoluto. Ma noi non ci fermeremo. Se non saranno loro a chiamarci, andremo noi sotto i municipi fino a quando non avremo ottenuto un appuntamento».

Presenti al presidio alla Geofor anche esponenti di Potere al Popolo che condividono i motivi della protesta: «La giunta comunale di Pisa e il consiglio d’amministrazione di Geofor possono e devono dare l’unica risposta possibile ai lavoratori Avr di Navacchio, l’applicazione dello stesso contratto a tutti i dipendenti del settore». —

A.Q.



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di Redazione web