Il Tirreno

Pontedera

la proposta 

Un’area per i mezzi pesanti con parcheggi, bar e servizi

Marco Sabia
Un’area per i mezzi pesanti con parcheggi, bar e servizi

Il “Truck Village” piace a Giulia Deidda, già individuate due aree idonee Il nodo principale è rappresentato dai soldi: servono 30 milioni di euro

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SANTA CROCE. Il progetto è ambizioso e servono tanti, tantissimi soldi. Per la precisione 30 milioni di euro, in gran parte capitali privati. Soldi che servirebbero per portare a compimento l’ambizioso progetto di realizzare un “Truck Village” nel comprensorio del Cuoio, per fornire agli autisti di camion e tir un punto dove dormire, mangiare, riposarsi e magari dare una controllata al mezzo.

A Santa Croce, nei locali della Valiani, si è anche costituita una delegazione di Assotir, una sigla sindacale che porta avanti le esigenze del mondo dell’autotrasporto.

E ieri mattina è stata l’occasione per parlare di questo progetto, che serve anche per fornire un’area attrezzata vicino alla FiPiLi, visto che un autista si deve fermare ogni 4 ore e 45 minuti, salvo non trovare aree idonee e quindi dovendosi fermare nelle classiche piazzole (con tutti i rischi del caso). Ci sono anche due aree – una a Santa Croce e una a Castelfranco di Sotto – che dal punto di vista urbanistico sarebbero già predisposte: per quanto riguarda Santa Croce ci sono i campi che si trovano fra la bretella del Cuoio e via Sant’Andrea, non lontano proprio dalla Valiani (che fa service per i mezzi pesanti); a Castelfranco, invece, c’è un’area vicino al distributore Tamoil, lungo la provinciale Francesca Bis.

Insomma, almeno dal punto di vista urbanistico, una base di partenza c’è: mancano i soldi, per adesso. Ma tra gli obiettivi del convegno di ieri mattina c’era anche questo: far capire l’importanza di avere un’area attrezzata a tutto tondo per i camionisti, che nel comprensorio del Cuoio hanno difficoltà a fermarsi in sicurezza. «Nel 2016 abbiamo provato – ha spiegato la sindaca di Santa Croce Giulia Deidda – a inserire una novità urbanistica: lungo la bretella del cuoio si può creare una zona di 40mila metri quadrati a favore dei trasportatori (ristoro, sosta, parcheggio custodito). Diventerà un’area, spero, a servizio della strada e di chi ci lavora. È già stata approvata in consiglio comunale e potrebbe diventare un potenziale di investimento importante». «Quello che serve – ha aggiunto l’ingegner Roberto Masoni – è un centro polifunzionale facilmente collegabile con bretelle, arterie extraurbane, superstrada e autostrada. Sia lungo la bretella che lungo la Francesca ci sono gli spazi. Per questo ci possiamo candidare a realizzarlo. Mi auguro che un gruppo di imprenditori lo veda come investimento produttivo e importante. La necessità esiste, la clientela c’è: è fondamentale poter dormire, mangiare, avere un ristoro. Mi auguro che ci sia un incontro con gli imprenditori per venire a presentare un progetto».

Che, secondo Alessandro Valiani, che ha coordinato il convegno, «Va sostenuto e promosso, anche col sostegno degli enti locali». —

Marco Sabia

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