Il Tirreno

Pontedera

Il processo 

«Avevo i titoli per fare il broker non c’è la truffa»

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CASTELFRANCO DI SOTTO. È stato rinviato a maggio per le conclusioni e la sentenza il processo per fare chiarezza su una vicenda che ha portato alla sbarra un broker di Castelfranco di Sotto (difeso dall’avvocato Roberto Nocent) accusato di avere truffato i clienti con polizze "fantasma" che incassava regolarmente trattenendo una percentuale di soldi invece di versarli alla compagnia assicurativa con la quale non lavora più da tempo, considerato che i fatti risalgono al 2014. Romano Banti, classe 1958, che lavora da anni nel settore delle assicurazioni, si difende da tutte le accuse e durante il dibattimento ha prodotto la documentazione con cui dimostra di avere avuto i titoli per esercitare la professione di broker e di non avere truffato i clienti A casa sua i carabinieri della compagnia di San Miniato avevano sequestrato numerosi atti riguardanti l’attività di assicuratore e alcuni locali dove Banti riceveva i clienti che poi lo hanno denunciato quando hanno scoperto di avere polizze assicurative non in regola con i pagamenti.

A metterlo nei guai era stata proprio la denuncia di alcuni cittadini rimasti beffati da polizze inesistenti che invece loro credevano di avere regolarmente sottoscritto con la compagnia assicurativa. L’uomo era stato quindi indagato per truffa ed esercizio abusivo della professione. Il pubblico ministero ha chiesto per l’imputato la condanna a sei mesi. La difesa sostiene che il broker ha esercitato in maniera regolare e che le somme che ha incassato gli erano dovute per l’incarico. —I

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