Sicurezza
Strage di pecore nei campi danni per oltre 20mila euro
La denuncia di un allevatore che lavora nella zona tra Gello di Pontedera e la campagna di Latignano. Intervento dell’Asl e dei carabinieri forestali
CASCINA. Un branco di lupi (o cani inselvatichiti) ha fatto strage di pecore nella campagna tra Gello di Pontedera e Latignano di Cascina. «Sono stati i lupi, ne sono certo e anche i veterinari che sono intervenuti concordano con quello che vi sto dicendo. C’è da avere paura», racconta l’allevatore, Filippo Valenti, 39 anni, di Cascina. Quando l’uomo ha dato l’allarme nel terreno dove è avvenuta la mattanza sono arrivati i carabinieri della compagnia di Pontedera, i carabinieri forestali, l’Asl e rappresentanti di un’associazione di allevatori. «Non era mai accaduta una cosa del genere – aggiunge – avevo lasciato le pecore, ne ho circa 170, in un terreno a Curigliana, tra Latignano e Gello. Quando di sera sono andato a controllare gli animali ho visto che le pecore erano sulla strada. Ho capito immediatamente che avevano subìto un attacco da parte di qualche animale predatore». L’allevatore era insieme a due amici. «Abbiamo visto un lupo che aveva agguantato una pecora. Ero su una jeep, i fari e il rumore lo hanno messo in fuga. Ma questo disastro non può averlo fatto un lupo da solo».
Il bilancio dell’assalto al recinto dove si trovava il gregge è pesante: venti pecore uccise, dieci ferite in maniera grave, 15 azzannate. «Ma vogliamo parlare delle pecore gravide che per questo spavento abortiranno?», protesta l’agricoltore. Ieri mattina l’Asl è rimasta a lungo per i sopralluoghi nel terreno dove i predatori hanno colpito in maniera pesante. «Abbiamo visto dove si nascondono questi animali, la loro tana è due passi dalla superstrada. Bisogna preoccuparsi dopo questo attacco anche perché non è avvenuto in un luogo sperduto ma vicino ai paesi e chi sottovaluta il fenomeno sbaglia, e di grosso». Una delle pecore uccise è stata completamente mangiata. «Hanno divorato tutto, ossa comprese, solo i lupi fanno così», aggiunge Valenti.
Anche se in passato il servizio di veterinaria dell’Asl ha invitato alla prudenza dopo che c’erano stati assalti di lupi, il caso di ieri verrà studiato con attenzione. In genere gli esperti parlano in maniera generica di animali predatori, i lupi ibridi. Ma il problema non cambia se si modifica la specie. L’ultimo assalto di lupi in Valdera era stato registrato lo scorso autunno. E anche allora si era parlato dell’ombra dei lupi che sempre più si proietta vicino alla città. Che si tratti del predatore più temuto dagli allevatore o di altri canidi o cani selvatici è difficile dirlo, sta di fatto che in un’azienda di Treggiaia erano state uccise quattro pecore. Certamente quello avvenuto l’altra sera nelle campagne tra Cascina e Pontedera è il caso più grave che si è registrato. Altri avvistamenti e assalti ci sono stati nel comune di Lajatico, vicino alla Rocca di Pietracassia, o ancora in Valdicecina e a Volterra. Già gli allevatori di quest’ultimo centro in più occasioni hanno denunciato che il lupo si sta avvicinando in maniera sempre più pericolosa ai centri abitati. Ogni volta gli allevatori devono mettere nel conto i danni per gli animali uccisi, quelli per il latte che non può essere raccolto e per i piccoli che non nasceranno mai. Oltre alle spese che dovranno sostenere subito per lo smaltimento delle carcasse, pena una multa. Per non parlare di tutta una serie di adempimenti burocratici legati agli assalti. –
Sabrina Chiellini
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