Il Tirreno

Pontedera

cuore solitario 

Nessuna donna al fianco, bastavano le cure di mamma

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Il Del Cancia previdente in corsa aveva sempre nelle tasche della casacca un sacchetto di zollette di zucchero. «Me lo diceva sempre la mamma, che parlava come un medico anche se faceva la maestra elementare: se sei giù, mangia lo zucchero». In più di una gara faceva un impasto con l'acqua della borraccia e ne ingurgitava il più possibile. Come alle Tre Valli Varesine: «Arrivai al traguardo bene – raccontava – non vinsi ma quella solita signorina della “Gloria” mi chiese cosa avessi fatto mai per riprendermi così: “In cima alla salita mi sembravi più morto che vivo”». A proposito di signorine… Nessuna ha fatto mai fatto breccia nel suo cuore. E Cesare è rimasto da solo nella sua vita terrena, finita il 25 aprile 2011 alla soglia dei 96 anni.

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