Sicurezza
Gestiscono rete di spaccio: in tre in carcere
Destinatari dell’ordinanza cautelare sono marocchini arrestati più volte dai carabinieri negli ultimi mesi sempre per la droga
PONTEDERA. Da novembre a marzo i carabinieri li hanno arrestati più volte, riuscendo a documentare la loro vera attività lavorativa, che poi è quella dello spaccio di droga nella zona della stazione ferroviaria e anche nei boschi.
Ora i tre, Fadil Anas, 21 anni, Aziz Jarmouni 24 anni e Omar Jarmouni 28 anni, tutti di nazionalità marocchina, sono finiti in carcere.
I carabinieri li hanno arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari di Pisa per il reato di detenzione e spaccio continuato in concorso di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina.
L’operazione rappresenta - hanno spiegato i carabinieri della compagnia di Pontedera - la conclusione di un’impegnativa e puntuale attività investigativa, andata avanti per circa un anno, che ha consentito di ricostruire il coinvolgimento dei soggetti in un’importante e proficua attività di spaccio di cocaina, con un giro d’affari di diverse migliaia di euro.
Le indagini sono state condotte attraverso numerosi arresti in flagranza di reato, con il conseguente sequestro di numerose dosi di stupefacente e di denaro provento dell’illecita attività nonché procedendo all’identificazione e alla successiva audizione dei tossicodipendenti. «Tutta una serie di attività che hanno consentito di delineare un concreto quadro indiziario nei confronti degli spacciatori», ha spiegato il maggiore Michele Cataneo, comandante della compagnia di Pontedera.
Così se in passato i tre arrestati se l’erano cavata con un processo per direttissima dopo l’arresto, questa volta nei loro confronti è stata emessa la misura di custodia cautelare che almeno per un po’ di tempo dovrebbe tenerli lontano da Pontedera e dalla zona dove gestivano le loro attività di spaccio. La famiglia Jaormouni, dopo essere stata più volte sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine a Pisa, ha trasferito ormai da qualche anno i propri interessi anche in Valdera e in provincia di Lucca, dove sono stati fermati nel corso del tempo vari componenti. –
S.C.
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