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A rischio il Palio dei barchini «La giunta non ci rispetta»
Colpa delle mancate risposte del sindaco alla richiesta di aiuto economico Toti: «Ci hanno chiesto un sostegno superiore al passato, serve un protocollo»
CASTELFRANCO. «Rispetto» e «considerazione» sono le parole ripetute più spesso per descrivere un senso di inquietudine e di amarezza che serpeggia da mesi fra le quattro contrade di Castelfranco, mai così compatte nel denunciare una mancanza di attenzione e di sostegno da parte del Comune. È questa l’accusa dei quattro presidenti, con quello dell’associazione Palio dei barchini, Paolo Nuti. Una protesta pubblica, in attesa di una risposta da cui dipenderà la prossima edizione del Palio: «Se le nostre richieste non verranno prese in considerazione – dice Nuti – il 9 giugno il Palio non ci sarà».
All’origine ci sarebbe il silenzio della giunta del sindaco Gabriele Toti sulle richieste delle contrade: sostegno economico e più coinvolgimento nelle scelte politiche che riguardano il Palio, come il recupero della ex fontana. A far storcere il naso ai rioni ci sarebbe il diverso atteggiamento dimostrato per altre associazioni. Che, in alcuni casi, si è tradotto anche in un importante sostegno economico. «Da 32 anni lavoriamo per Castelfranco – dice Nuti – ma il nostro impegno non è mai stato tenuto nella giusta considerazione dal Comune. L’attività aggregativa, le sfilate, le esibizioni di sbandieratori o tamburini non sono attività “culturali” e non meritevoli di attenzione».
Da qui la richiesta d’incontro con sindaco e giunta, chiesto a febbraio e avvenuto quindici giorni fa, mentre già dal 5 marzo le contrade avevano avanzato un progetto per il sostegno economico con spese su base annua. «Ci è stata promessa una risposta entro una settimana – prosegue Nuti – ma ancora niente, nonostante tra pochi giorni il Comune entrerà in amministrazione ordinaria e non potrà più deliberare». La questione «non sta solo nei soldi», precisa il presidente di San Michele, Giovanni Papa, ma in un atteggiamento che dimostrerebbe scarsa considerazione di parte della giunta. «Le contrade rappresentano il paese – aggiunge la presidente di San Bartolomeo, Silvia Valori – È un fatto di rispetto per il nostro lavoro».
La decisione di uscire allo scoperto è stata presa «per rendere noto un fastidio che ci portiamo dietro da mesi, frutto di un dialogo costante tra le contrade», afferma il presidente di San Martino, Tiziano Salvadori, precisando che la presa di posizione è estranea alla politico: «Chi pensa a qualcosa di diverso si sbaglia. Le contrade sono apolitiche».
La reazione del sindaco Toti è di «forte sorpresa». In ogni occasione, ha detto il sindaco, «ho ribadito la bontà del Palio dei barchini e delle conseguenze positive della manifestazione. Ricordo l’intervento del Comune di due anni fa per i dissidi tra contrade e comitato Palio. Ogni anno investiamo circa 14 mila euro per sostenere l’organizzazione dell’evento, importo più alto di qualsiasi altra manifestazione realizzata nel comune. Alcune settimane fa è arrivata la richiesta delle contrade di un ulteriore forte sostegno economico, superiore rispetto a quanto speso fino allo scorso anno. Un cambio così radicale di importo, impone la definizione dei rapporti tra comune e organizzazione in modo diverso rispetto a come avvenuto finora, e disciplinato da un protocollo di intesa definito annualmente. Da qui la proposta di fare un progetto mirato nell’ottica del miglioramento della manifestazione con la quantificazione delle risorse. Nel pomeriggio di martedì ci siamo sentiti con un rappresentante di Palio e Contrade proponendo la un incontro. La sera è uscito il comunicato stampa. Ribadisco che da sempre sono propenso e mi muovo per trovare le soluzioni, come sempre fatto in questi anni e come necessario fare anche stavolta. Le polemiche di campagna elettorale di altre forze politiche le lascio ad altri». —
Giacomo Pelfer
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