La protesta
In arrivo seicento questionari per scovare i furbetti dei rifiuti
Alia raccoglie l’appello di Spinelli che aveva chiesto un giro di vite sulla Tari Le domande servono a individuare gli “invisibili” e chi paga meno del dovuto
Più controlli sulle utenze Tari, così da evitare che il corretto comportamento della stragrande maggioranza della popolazione venga inficiato dagli atteggiamenti scorretti di pochi.
A chiederli è il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, che si è appellato ad Alia, l’azienda che gestisce il sistema di raccolta porta a porta della spazzatura anche nella città di Montanelli. Il Comune, infatti, sborserà per l’anno in corso circa 50.000 euro in più per servizi aggiuntivi richiesti ad Alia, a partire dal recupero dei rifiuti abbandonati o lanciati lungo le banchine stradali.
Servizi in più che faranno crescere l’aumento della tariffa dallo 0,9 preventivato all’1, 4%, per quanto riguarda la Tari di quest’anno. E che, di conseguenza, comporteranno un aggravio per chi differenzia la spazzatura a favore di chi non lo fa, perché ad esempio il costo della raccolta dei rifiuti nelle fosse viene pagato dalla collettività.
E per cercare di ovviare a questa situazione in 471 case fucecchiesi e in 124 attività (utenze non domestiche) stanno arrivando dei questionari inviati da Alia che servono per verificare l’esatta rispondenza di quell’utenza a quanto già presente nei database dell’azienda. Cioè, in poche parole, se quell’utente paga per quello che deve pagare (o se, succede a volte, è uno sconosciuto per la Tari). Qualora l’utente non provveda alla compilazione del questionario entro 60 giorni scatterà l’invio di un accertamento induttivo ed ad applicare le sanzioni previste dalla legge. Il questionario può essere rispedito ad Alia per pec, mail o posta. «I cittadini che si comportano correttamente – ha sottolineato il sindaco – non devono essere penalizzati da coloro che non rispettano le regole. Per questo al gestore abbiamo chiesto maggiori controlli sulle utenze: Alia proprio in questi giorni sta inviando a i residenti un questionario da completare per controllare tutte le situazioni e dar modo di effettuare le opportune verifiche e punire chi non rispetta le regole. Oltre a questo servirebbero anche normative nazionali più stringenti in materia di rifiuti domestici in modo da colpire i cosiddetti furbetti. Per quanto riguarda le tariffe, invece, avremmo anche potuto evitare il piccolissimo incremento che abbiamo previsto, rimandando tutto al 2020 ma non vogliamo prendere in giro nessuno spostando la questione a dopo le elezioni». In poche parole nelle case dei fucecchiesi arriveranno questi questionari che serviranno per controllare che ciò che risulta ad Alia sia la stessa situazione che si presenta in realtà. E questo con dei controlli incrociati si può verificare. D’altronde anche a Fucecchio il fenomeno degli “invisibili della Tari” esiste da tempo, tra chi butta tutto nei cestini in giro per il paese e chi non fa nemmeno questo e abbandona tutto nelle fosse. —
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