Sicurezza
Salvare il mare dalla plastica lezione per i baby “ecopirati”
Volontarie di Sea Sheperd alla scuola di Vedute
tutela ambientale
Hanno visto quanto può essere dannoso per l’ecosistema marino l’impatto della plastica. E lo hanno fatto grazie alla “lezione” di due volontarie di Sea Sheperd, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa della salvaguardia della fauna ittica e degli ambienti marini. Protagonisti i bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia “Casetta nel bosco” a Vedute, nel comune di Fucecchio. I quali, grazie alle loro maestre, hanno voluto ringraziare le due attiviste (Cristina Mori e Diletta Menichetti): «Sono venute a parlarci di quanto anche noi bambini possiamo fare per aiutare il nostro mare a stare meglio. Troppe volte le tartarughe marine rimangono impigliate nelle reti fantasma o nei fori dei contenitori di plastica per lattine. Troppe volte le buste vengono scambiate per meduse e ingoiate dai pesci o i bastoncini cotonati diventano codine per cavallucci marini. E tutto questo perché nel mare va a finire tutta la plastica che viene usata male o non gettata nei giusti contenitori per il riciclo. Diletta e Cristina ci hanno detto che esistono in commercio posate in legno monouso facilmente degradabili, borracce riutilizzabili e cannucce di carta che possono essere utilizzate per limitare l’uso della plastica. Se ognuno di noi fa un piccolo passo, insieme possiamo andare lontano e…allora avanti tutta, vento in poppa e via, diventiamo anche noi amici del mare e dell’ambiente dove viviamo. Grazie a Cristina e Diletta che, con il loro impegno, ci hanno insegnato a diventare piccoli pirati buoni del mare». Piccoli pirati del mare perché gli stessi volontari di Sea Sheperd si definiscono “eco pirati”. —
M.S.
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