Il Tirreno

Pontedera

La festa della donna 

A “Chicchi” si deve l’uso della mimosa

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«Una donna straordinaria, che ho avuto l’onore di conoscere e apprezzare: a lei il nostro Paese deve molto», ebbe a dire il presidente della Regione Enrico Rossi all’indomani della morte di Teresa Mattei, il 13 marzo 2013, quando “la ragazza di Montecitorio” si spense nella sua abitazione di Usigliano a 92 anni. A Chicchi, questo il nome da partigiana si deve l’uso della mimosa per la ricorrenza dell’8 marzo, la Festa della Donna. Era già utilizzato in Francia, e lo propose al posto della violetta: era un fiore povero e diffuso nelle campagne. Quel giorno, nel Larigiano scomparve una delle ultime testimoni dell’antifascismo e della Costituzione repubblicana, un’alta rappresentante di quella generazione di donne che per la prima volta portò nelle istituzioni un punto di vista femminile.

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