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Nuove opere, lavoro e identità ecco il piano di Deidda per il bis

Giacomo Pelfer
Nuove opere, lavoro e identità ecco il piano di Deidda per il bis

La sindaca uscente fissa i nuovi obiettivi: «Con noi Santa Croce più bella e giusta Palestra per le associazioni, sviluppo del centro e recupero delle ex concerie»

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«Cinque milioni di investimenti pubblici in 5 anni, di cui 2 per l’edilizia scolastica e altrettanti per piazze e asfalti, senza dimenticare il teatro, la biblioteca e gli otto parchi recuperati. Pensate cosa sarebbe Santa Croce se anche i privati facessero quel che ha fatto la pubblica amministrazione». Suona come un invito quello pronunciato da Giulia Deidda, dal palco del teatro Verdi. Un invito a voler bene a Santa Croce, non solo a parole, sottolineando e rivendicando «l’amore e l’attaccamento» che la giunta uscente ha speso in questi anni. Lo stesso amore con cui la sindaca uscente si candida adesso per il secondo mandato.

«L’obiettivo che ci eravamo posti era quello di una Santa Croce più bella e più giusta», ha ricordato Deidda salendo sul palco, di fronte ad un pubblico di cittadini e simpatizzanti che ha riempito ogni poltroncina del Verdi. «Fare una Santa Croce più bella ha significato lavorare sull’esistente, cercando di far coincidere la qualità dei servizi offerti con i contenitori in cui vengono erogati. Non a caso, due dei cinque milioni investiti in questi anni sono andati all’edilizia scolastica, ai quali si aggiunge l’accordo con la Regione (per un altro milione e mezzo) per il miglioramento energetico delle scuole medie Banti».

Per quanto riguarda il centro storico, oltre al maxi intervento di piazza Matteotti, Deidda ha ricordato anche i lavori alla biblioteca e al teatro, insieme al recente stanziamento per creare una “casa delle associazioni” nell’ex ufficio anagrafe e i 60mila euro erogati per le attività commerciali.

«Lavorare per una Santa Croce più giusta, invece, ha significato ascoltare le richieste e le preoccupazioni dei cittadini, come è avvenuto per la rimozione dell’amianto alle ex Gozzini. Da lì siamo partiti per rimuovere l’eternit anche dagli edifici pubblici, caratterizzando questa legislatura per la salvaguardia non solo dell’ambiente ma soprattutto della salute». Tanti, poi, i passaggi legati alla qualità dei servizi, al blocco delle tariffe e agli investimenti per la cultura, senza dimenticare l’impegno per valorizzare l’identità di Santa Croce. «Identità che può integrarsi benissimo – ha detto Deidda – con quella delle altre 55 etnie che vivono e lavorano nel nostro comune». Da qui le prime basi per un programma elettorale ancora da costruire, partendo però da una serie di punti fermi: «Innanzitutto il lavoro, perché la politica deve fare la sua parte per garantire i diritti. Poi occorrerà proseguire nel miglioramento dell’edilizia pubblica, con un grande piano di efficientamento dell’illuminazione e la previsione di una nuova palestra a servizio delle associazioni sportive. Infine lo sviluppo del centro e il recupero delle concerie dismesse». Nell’occasione, Deidda ha presentato anche il simbolo della campagna elettorale, lanciando l’appello per l’appuntamento di maggio: «Non possiamo mandare alla guida del Comune un sindaco improvvisato». —

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