Sicurezza
La città-rifugio dei martigiani diventa “gemella” di Montopoli
Valbonne fu meta di emigrati della frazione in cerca di lavoro e in fuga dai fascisti In arrivo una delegazione di cento francesi per la firma definitiva del patto
MARTI. Domani e domenica una delegazione di 100 francesi provenienti da Valbonne in Costa Azzurra (Francia) arriverà a Montopoli per la firma del gemellaggio che unirà le due comunità. Sarà il secondo atto della procedura, che darà seguito a quello dello scorso 27 gennaio quando una folta delegazione montopolese, arricchita dalla presenza del gruppo storico della Proloco (con musici, sbandieratori, arcieri, danza storica e gruppo teatrale “la Brettonica”) e del gruppo folkloristico “il Bruscello” di Casteldelbosco, ha accompagnato il sindaco Giovanni Capecchi per la firma del gemellaggio in territorio francese.
Il gemellaggio è nato con la storia del secolo scorso che ha avvicinato i due paesi, è un viaggio che ricongiunge finalmente un pezzo della storia di Marti alla terra adottiva di molti martigiani emigrati nella Francia del sud a Valbonne. Nel 2014 l’amministrazione comunale, fu sensibilizzata dalle associazioni Martinfiera, presieduta da Anna Fiaschi e Racines Martigianes Valbonnaises (l’associazione valbonnese che riunisce gli eredi dei migranti martigiani) guidata da Robert Nardi.
Grazie alla tenacia di Cosette, l’ultima persona residente a Valbonne nata a Marti più di 90 anni fa e da dove emigrò quando aveva solo 8 mesi, e alla competenza di Roberto Boldrini di Martinfiera, le due associazioni erano riuscite a ricostruire l’epopea dei migranti martigiani verso questa cittadina della Costa Azzurra, martigiani che, ad inizio secolo erano partiti in cerca di lavoro, e poi negli anni Trenta erano là emigrati per fuggire dalle vessazioni fasciste.
Con la firma del patto, avvenuta in Francia e che si ripeterà domenica a Montopoli, da parte dei sindaci Capecchi e Christophe Etore, si concluderà dell’iter di gemellaggio, scandito in questi anni da numerosi incontri e viaggi per conoscere le amministrazioni, le città, le abitudini, le feste e le associazioni. «Si chiude – sottolinea l’amministrazione montopolese – un cerchio” di calore e di affetto, in particolar modo attorno a coloro che partirono da Marti tanti anni fa in cerca di un futuro migliore per se e per le proprie famiglie e che giunsero a Valbonne, questa ridente cittadina della Costa Azzurra che li ha accolti e li ha fatti lavorare e dove hanno potuto crescere i loro figli e i loro nipoti; storie di persone emigranti raccontate anche da un filmato realizzato dalla giornalista francese Patricia Civel».
«In futuro – sottolinea l’assessore Samuele Fiorentini, presidente del comitato gemellaggi – i nostri ragazzi delle scuole e delle società sportive, i soci delle tante associazioni del territorio, i montopolesi in generale, avranno occasione di confrontarsi con i pari età o pari funzioni di Valbonne. Questi scambi serviranno a creare cittadini europei più consapevoli delle proprie radici, ma proiettati in un mondo sempre più interconnesso». —
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