Il dolore
«Non maltrattò i bimbi» Prosciolta una maestra
pisa. Non doversi procedere perché il fatto non costituisce reato.
Sono le 12,30 quando il gip Giulio Cesare Cipolletta legge la sentenza che proscioglie una maestra dell’istituto comprensivo di Calcinaia per la quale il pm Flavia Alemi aveva chiesto il rinvio a giudizio per maltrattamenti aggravati nei confronti dei bimbi che le erano stati affidati nel suo ruolo di insegnante. In aula i genitori di alcuni dei piccoli che hanno accolto il verdetto con amarezza. Non si erano costituiti parte civile, ma erano rimasti nel processo come parti offese, alcune delle quali assiste dall’avvocato Stella Baldassarre.
L’indagine era nata all’interno della scuola che, tuttavia, nel corso dei fatti non ha mai preso provvedimenti disciplinari verso la maestra che è stata spostata di classe. Alla base dell’iniziativa le segnalazioni dei genitori che vedevano rientrare a casa i bimbi sempre più turbati. Una situazione che li aveva spinti a riferire ai vertici dell’istituto uno stato di cose di cui poi era stato informato anche il provveditorato agli studi. Di qui l’inchiesta, anche con intercettazioni audio-video, che aveva portato la Procura a voler processare l’insegnante per maltrattamenti. Il difensore ha invocato il proscioglimento sostenendo che non erano maltrattamenti, ma al limite modi di fare bruschi nei confronti dei piccoli alunni. —
P.B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google