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Geotermia, si apre lo spiraglio per ripristinare gli incentivi
Riunione al ministero dello Sviluppo economico con i sindaci e le Regioni sarà istituito un tavolo tecnico per produrre un documento in vista del Fer2
pomarance. Che non sarebbe stato un incontro risolutore si sapeva. Ma l’esito della riunione al ministero dello Sviluppo economico (Mise) sulla geotermia ha lasciato contenti i sindaci dei territori legati al “vapore”. «C’è stata l’apertura che speravamo – ha detto Loris Martignoni, sindaco di Pomarance – perché è stato istituito un tavolo tecnico in cui sarà possibile far capire al governo le peculiarità e l’importanza della geotermia». Il sottosegretario Davide Crippa e il suo staff hanno detto chiaramente che in un mese circa sarà inviata a sindaci e Regione un documento, in vista della pubblicazione del decreto Fer2, quello a cui punta la Valdicecina per la reintroduzione degli incentivi per la geotermia.
«Si è trattato di una riunione interlocutoria, ma positiva. Entro un mese il tavolo sarà riconvocato e nel frattempo i tecnici del ministero e della Regione si confronteranno alla ricerca della migliore soluzione. Bisogna far presto e fare in modo che gli investimenti in questo settore non si blocchino. Siamo particolarmente sensibili alle questioni del miglioramento dell’impatto ambientale e alle esigenze di sviluppo di quei territori. Al governo chiediamo di reintrodurre gli incentivi, altrimenti tutto si ferma», questo il commento del presidente della Regione, Enrico Rossi, presente insieme ai colleghi di numerose regioni italiane e all’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni.
Secondo Rossi, «la geotermia è l’energia del futuro della nostra regione. Per avere entro il 2050 una Toscana carbon free dobbiamo incentivare e non interrompere lo sviluppo di questa fonte di energia rinnovabile. Del resto, la Regione ha lavorato molto in questo settore e di recente ha approvato una legge i cui contenuti sono stati apprezzati qui al ministero, una norma che detta regole e modelli precisi nello sfruttamento del fluido geotermico».
I sindaci dei territori geotermici delle province di Pisa, Siena e Grosseto hanno consegnato ai rappresentanti del ministero una raccolta firme con cinquemila adesioni, promossa dal comitato GeotermiaSì. «È stata una riunione positiva – ha dichiarato Crippa – perché è emersa una disponibilità, da parte dei soggetti interessati, a lavorare in sinergia per realizzare impianti innovativi nel campo della geotermia che consentiranno un’ulteriore riduzione degli inquinanti e la raccolta della CO2 per scopi commerciali. Tutto ciò ci permetterà di diventare un Paese all’avanguardia nell’esportazione di questo know how».
Ottimista il sindaco di Castelnuovo Valdicecina, Alberto Ferrini, presente insieme anche al suo collega di Monteverdi Marittimo, Carlo Giannoni: «Il fatto che non ci siano state preclusioni è importante. Così come il ministero abbia detto chiaramente che la geotermia è un’energia da fonte rinnovabile e che sia meritevole di attenzione per il fronte degli incentivi. Ora ci saranno incontri che speriamo portino a rendere la geotermia un elemento di ulteriore sviluppo economico e ambientale». –
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