Il Tirreno

Pontedera

Festa al Pupo nel bosco della Brigata partigiana

Festa al Pupo nel bosco della Brigata partigiana

Volterra. La cerimonia dopo la morte dell’alabastraio

1 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. La morte di Aulo Grandoli, il celebre maestro alabastraio conosciuto da tutti col soprannome di “Pupo”, ha toccato il cuore di moltissimi volterrani. Dopo il decesso, avvenuto pochi giorni fa, non ci sono stati riti funebri, ma la cremazione della salma. Il 7 aprile, però, ci sarà una giornata a lui dedicata, in cui saranno sparse le ceneri a cui seguirà una sorta di festa.

«Un uomo che ha amato la vita, gli amici, le mangiate, uno spirito libero, controcorrente, visionario, antifascista convinto, che fino all’ultimo ha scolpito i suoi animali, si può solo festeggiare – dice la nipote Elisa Grandoli, che ha ereditato la bottega dello zio –. Domenica 7 aprile noi si fa festa. La festa al Pupo senza retorica, senza fronzoli, senza lacrime».

Ritrovo alle 9 al parcheggio del Conad, poi tutti alla Dispensa del Tatti, all’Olmastrelli dove l’Anpi di Volterra ha collocato un cippo che ricorda il luogo dove, nel 1944, nacque la trentatresima Brigata partigiana, in cui saranno sparse le ceneri. Dopo alla Dispensa, tutti insieme per parlare, cantare e ridere, mangiando e bevendo. I ragazzi di “Pesca e Friggi” si occuperanno del pranzo.

«Si starà in comitiva come a lui piaceva – dice Elisa – .Pupo, spero ti garbi». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini