Gioco
Alla farmacista: «Se non mi dai i soldi ti spacco tutta»
Prima del blitz a Titignano i banditi erano entrati per un “sopralluogo” fingendosi normali clienti. Analogie con la rapina di Sant’Ermete
CASCINA. C’è il sospetto che i due rapinatori che l’altra sera hanno preso d’assalto la farmacia comunale di Titignano, lungo la Tosco Romagnola, e hanno minacciato due dottoresse e una cliente, fossero entrati qualche minuto prima fingendosi normali clienti.
Due tossicodipendenti che le dipendenti della farmacia comunale non avevano mai visto. Forse quello era stato il sopralluogo per poi tornare e colpire. Tant’è che una delle farmaciste si era confrontata con la collega sul da farsi perché quei due le erano sembrati davvero molto strani. Dubbi che la dipendente aveva espresso anche al vicesindaco, Dario Rollo, uscito dalla farmacia tre minuti prima che la rapina avesse inizio.
Partono da qui e dalle immagini riprese dalle telecamere interne della farmacia le indagini per cercare di risalire agli autori del colpo che ha fruttato ai malviventi circa mille euro.
I carabinieri non escludono che i due siano gli autori di altri raid avvenuti negli ultimi giorni nelle farmacie della provincia, a Sant’Ermete ad esempio. Sia a Titignano che a Sant’Ermete i banditi erano armati di coltello e le immagini, già visionate dalle forze dell’ordine, avrebbero fatto emergere una forte somiglianza tra uno dei due banditi che ha preso parte alla rapina nel Cascinese con quello che ha colpito alla periferia di Pisa, a Sant’Ermete. A Calci i malviventi parlavano con accento straniero, quello che ha minacciato la farmacista a Titignano era sicuramente toscano, probabilmente pisano. «Se non mi dai i soldi ti spacco tutta», ha gridato alla farmacista. Poi ha cominciato a battere con violenza il coltello contro il bancone, seminando il terrore con quel suo atteggiamento.
Le tre donne hanno temuto che i due diventassero aggressivi: entrambi erano molto nervosi e davano l’impressione di essere ubriachi.
In ogni caso, stando a quanto è stato spiegato, i carabinieri cercheranno di capire se ci sono analogie con altre rapine.
Così come saranno cercate le immagini di altre telecamere posizionate nella zona: la farmacia è videosorvegliata solo all’interno. Si pensa poi che i due avessero un complice all’esterno che faceva da palo restando lungo la Tosco Romagnola.
I due, infatti, si sono spinti all’interno della farmacia, fino al bancone, con il rischio di venire sorpresi mentre stavano nel bel mezzo della rapina. Tra l’altro per l’attività di Titignano quella dell’altra sera non è la prima esperienza con i malviventi, che più volte l’hanno presa di mira, contando anche sul fatto che vicino ci sono diverse possibili vie di fuga. –
S.C.
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