Sicurezza
Addio a Gino Votta l’imprenditore conciario era malato di Sla
san miniato. Se n’è andato dopo una vita di lavoro e di passioni e, negli ultimi anni, anche di una lotta contro quel male terribile che lo aveva colpito. Gino Votta, ponteaegolese ed ex imprenditore, è morto ieri all’età di 62 anni, dopo un’esistenza che aveva lasciato il segno nella memoria della comunità, per la quale si era impegnato anche nel Palio del Cuoio.
Titolare fino agli anni Duemila di una conceria, nonostante la sclerosi laterale amiotrofica (Sla) che lo aveva colpito, Votta non aveva mai smesso di mollare e di portare avanti le sue battaglie. Fra queste, anche quella contro alcuni istituti di credito al tempo della chiusura della sua attività. La sua figura, in più di un’occasione, era finita al centro delle cronache per le battaglie delle persone colpite dalla stessa, terribile malattia, quella Sla che non gli ha dato scampo (che lui chiamava “la Stronza”, prendendo in prestito la definizione del calciatore Stefano Borgonovo, ex calciatore di Milan e Fiorentina morto per la stessa malattia).
Di recente era stato al centro di un caso con l’Asl e la farmacia dell’ospedale di Empoli, dato che non gli arrivavano le sacche di cibo di cui aveva bisogno; anche questa una battaglia portata avanti anche a nome di altre famiglie che in alcune occasioni si erano trovate nella stessa situazione.
Lascia la moglie Marzia e tre figli, che negli anni lo hanno sempre accudito e sostenuto anche nei momenti peggiori. Il funerale sarà celebrato domani alle 14.30 nella chiesa di Ponte a Egola, con partenza dall’abitazione di famiglia in via Di Vittorio. —
Nilo Di Modica
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