Il Tirreno

Pontedera

la svolta dopo un anno di lotta 

Ritorno al lavoro per nove operai ex Tmm monteranno case mobili fatte di legno

Ritorno al lavoro per nove operai ex Tmm monteranno case mobili fatte di legno

Commessa per la cooperativa Presidio metalmeccanico in arrivo dalla Bolfra di Castelfiorentino e aderente a Legacoop

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PONTEDERA. Dopo tanto penare, gli ex dipendenti della Tmm ricominciano a lavorare. Non tutti e 26 i soci della coperativa Presidio metalmeccanico (Pmp). Ma il fatto che i primi nove della nuova coop siano tornati nelle ultime settimane a svolgere un’attività lavorativa è un segnale importantissimo. E la prospettiva che altri li seguiranno non fa altro che rafforzare le speranze in un futuro che, fino a pochi mesi fa, sembrava comunque fosco, dopo un anno di lotta sotto il tendone del presidio in viale Africa, a fianco del capannone dell’azienda metalmeccanica dell’indotto Piaggio, ormai chiuso e sprangato.. La complessa vicenda che ha coinvolto i lavoratori della ex Tmm, affiancati dalla Fiom Cgil Toscana e da Legacoop Toscana, è giunta a una svolta la scorsa estate. «In una situazione in cui non c’erano le condizioni per riattivare il punto produttivo dell’ex fabbrica di marmitte, si è intrapreso un inedito percorso di ricerca di una nuova possibilità di lavoro, avviando una nuova cooperativa», dicono da Legacoop Toscana che ha seguito i lavoratori per gli aspetti formali e burocratici legati alla costituzione e ha affidato al Consorzio Pegaso Network il coordinamento del percorso formativo sull’autoimprenditorialità, che una parte dei soci di Pmp hanno frequentato in questi mesi. Da quel corso è scaturito l’incontro con Bolfra e l’idea di affidare a Pmp una commessa di lavoro per il montaggio di case mobili in legno. Bolfra ha sede a Castelfiorentino, è un’altra cooperativa aderente a Legacoop Toscana ed è operante nel settore del legno, protagonista qualche anno fa di un’esperienza di workers buyout, inglesismo per indicare un’impresa rigenerata.

«Ora sono maturate le prime occasioni lavorative per i soci di Pmp, che hanno creduto nell’idea della cooperativa, nonostante le iniziali difficoltà – aggiungono dal legacoop – L’attività che nove soci hanno già iniziato a svolgere è di tipo stagionale e riguarda il montaggio di verande e casette mobili. Altri progetti di attività potrebbero concretizzarsi tra non molto».

«I primi soci di Pmp hanno ricominciato a lavorare e altri a breve lo faranno, in un progetto che in un arco di tempo definito porterà lavoro per molti degli attuali soci della cooperativa – spiega È, responsabile per Legacoop Toscana delle politiche del lavoro, relazioni industriali e formazione – Siamo orgogliosi di aver trovato una soluzione che fa fare un importantissimo passo avanti ai soci della Presidio metalmeccanico e contemporaneamente offre una risposta a una nostra associata, Bolfra, consentendole di crescere e di portare avanti il proprio piano di sviluppo. Questo è un progetto che parla di futuro e su cui in pochi avremmo scommesso solo qualche mese fa».

Soddisfazione da parte di Gianluigi Bettini, direttore di Bolfra: «Ci siamo subito resi conto che quella che per i lavoratori di Pmp era un’opportunità, per noi era una risposta a una reale esigenza. L’obiettivo è che questi nove lavoratori possano diventare un nostro partner stabile per le attività di montaggio, per questo li affiancheremo, se lo vorranno, in un percorso che ci veda crescere insieme. Oggi siamo contenti perché i nostri clienti sono soddisfatti e apprezzano la qualità del lavoro svolto dai soci di Pmp, che sono un gruppo coeso e collaborativo».

La presidente di Presidio metalmeccanico è Barbara Sardelli, una delle protagoniste del presidio pontederese: «Ringrazio chi ci ha aiutato, in particolare Legacoop Toscana, Bolfra, Fiom Cgil Toscana e il sindaco di Pontedera Simone Millozzi. Ci siamo buttati in un lavoro per noi nuovo, molto diverso da quello che svolgevamo prima, pur di ricominciare a lavorare, a sentirci utili e importanti, a riprendere la nostra dignità. Speriamo che quando questa prima attività si concluderà il lavoro possa proseguire attraverso altre strade e che possano aprirsi possibilità di lavoro per i soci».

«Piena soddisfazione per l’avvio del lavoro formale dei lavoratori ex Tmm a seguito di una lunga lotta che li ha visti impegnati tenacemente per un anno a presidiare l’azienda – afferma Massimo Braccini segretario generale Fiom Cgil Toscana – Una lotta democratica, civile che alla fine dimostra come c’è sempre un’altra possibilità, anche di fronte alla chiusura aziendale, di poter reinventare il lavoro attraverso una cooperativa. Con grande merito a tutti quelli che ci hanno creduto, come Fiom Cgil Toscana continueremo a sostenerli in tutti i passaggi necessari per costruire una grande impresa sociale». —



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