Il Tirreno

Pontedera

il progetto 

Detenuti al lavoro per la manutenzione del Teatro Romano

A.Q.
Detenuti al lavoro per la manutenzione del Teatro Romano

Protocollo tra Comune e carcere per il reinserimento Tra le attività anche il ripristino delle Terme Guarnacciane

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VOLTERRA. Il ripristino delle coperture in legno delle Terme Guarnacciane e della recinzione e la manutenzione del Teatro Romano. Oppure il servizio all’interno della biblioteca comunale in affiancamento al personale presente per l’accoglienza e la catalogazione dei volumi. Sono alcune delle idee a cui si sta lavorando in Comune e in carcere per affidare ai detenuti lavori di pubblica utilità e favorirne il reinserimento nella società. Un aspetto che nella casa circondariale della città etrusca viene portato avanti da anni con svariate attività. Ma che per la prima volta viene sancito in un protocollo d’intesa firmato dal sindaco, Marco Buselli, e dalla direttrice del penitenziario, Maria Grazia Giampiccolo.

Del resto, la collaborazione tra carcere e amministrazione comunale va avanti da anni, senza particolari problemi. E la firma al documento, in cui Palazzo dei Priori mette a disposizione dei detenuti «opportunità di inserimento in attività legati a progetti di utilità sociale» è il logico sviluppo del rapporto tra le due istituzioni. «Collaboriamo da anni – dice Giampiccolo – e il protocollo d’intesa non è altro che un passo ulteriore verso un lavoro congiunto per il reinserimento dei detenuti. Ora dovremo affinare il progetto e dare corpo a un programma che si aggiungerà ai tanti percorsi che i nostri detenuti compiono durante l’espiazione della pena».

E le idee iniziali in cui i detenuti saranno impiegati danno l’idea di un piano sicuramente innovativo, in linea con la tante iniziative partorite dai responsabili del Maschio di Volterra, sede della casa circondariale in cui esiste da anni la Compagnia della Fortezza, ma anche il corso per prendere il diploma alberghiero e quello di geometri e, dall’anno prossimo, anche quello in agraria.

Insomma, un piano tra Comune e carcere che impiegherà i detenuti alla biblioteca comunale, anche a contatto con il pubblico, molto probabilmente. Oppure in luoghi d’interesse turistico e storico come il Teatro Romano o le Terme Guarnacciane. Ora l’attesa è capire i dettagli dell’operazione, il numero di ospiti del carcere coinvolti, ma soprattutto i tempi con cui si metterà in pratica questo progetto. —

A.Q.

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