Il Tirreno

Pontedera

in fumo 50 ettari di bosco 

Le Cerbaie sfregiate da pusher, rifiuti e incoscienti

Marco Sabia
Le Cerbaie sfregiate da pusher, rifiuti e incoscienti

I carabinieri forestali indagano per il rogo colposo di domenica  in un’area in mano a spacciatori e incivili che abbandonano rifiuti Allerta per il vento fino a stasera

3 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. C’è molto probabilmente un abbruciamento sfuggito di mano dietro all’incendio che domenica ha colpito Pinete e Vedute, in via della Bigattiera e in via Pesciatina, bruciando 50 ettari di bosco (circa 500.000 metri quadri). Non un piromane, insomma, ma l’imprudenza di qualcuno – e su questo sono in corso le indagini dei carabinieri forestali – che ha scelto la giornata sbagliata per bruciare resti vegetali. Questo al netto del divieto assoluto di abbruciamenti che tutt’ora vige e che durerà almeno fino al 31 marzo. Oltretutto oggi è previsto forte vento e la protezione civile regionale ha diramato proprio in questo senso l’allerta codice arancione. Un incendio – quello di domenica – che ha richiesto l’intervento in forze dei mezzi di soccorso, a partire dai 2 Canadair che hanno sorvolato le Cerbaie per domare le fiamme, poi sconfitte nella tarda serata. Per tutta la giornata di ieri, tuttavia, sono andate avanti le operazioni di bonifica, necessarie per evitare che il fronte delle fiamme trovasse nuovo vigore, in una giornata dalle alte temperature come quelle del giorno prima. Condizioni climatiche avverse, che favoriscono infatti lo svilupparsi di incendi, come avvenuto in questi giorni in varie località della Toscana. E il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi si appella alla popolazione, per il rispetto delle regole: «Nel fine settimana appena trascorso i carabinieri forestali hanno elevato sanzioni per la mancata osservanza del divieto in corso e questo significa che molte persone non si curano dei divieti né hanno a cuore l’ambiente in cui vivono, nonostante l’immane calamità che solo pochi mesi fa ha colpito i Monti Pisani».

La Regione ricorda che oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni. Ed è fondamentale segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800 425 425 o al 115 dei vigili del fuoco. Quella delle Cerbaie è una zona colpita da anni dal problema dello spaccio, laddove storicamente si annidava “soltanto” quello della prostituzione. Boschi diventati off limits, anche per gli stessi proprietari. Nelle guerre fra bande di spacciatori a volte i roghi erano il frutto di “sgarbi” fra questo e quell’altro ma non sembra essere questo il caso. I boschi devono convivere anche con l’inciviltà generale, visto che spesso fra alberi e rami vengono abbandonati rifiuti di ogni genere. Nell’incendio di domenica, ad esempio, in via Pesciatina è andato a fuoco di tutto, anche lastre di eternit (cioè di cemento-amianto). Oltre al danno, quindi, anche la beffa. Ad ennesima dimostrazione che – in un periodo ventoso e di siccità – basta veramente una minima imprudenza per causare danni enormi. –

Marco Sabia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa