La manifestazione
Il processo si celebra ma la vittima è morta
PONTEDERA. Con la sua testimonianza, un anziano di Pontedera era riuscito a fare identificare l’uomo che aveva tentato di truffarlo per strada con la classica scusa del danno causato dallo specchietto. Ma la parte offesa non potrà vedere negli occhi, in Tribunale, l’autore del reato.
L’anziano infatti è morto pochi mesi dopo quel fatto, avvenuto circa due anni fa. E ieri la storia è stata ricostruita in Tribunale attraverso le parole di Daniele Campani, comandante della polizia locale di Pontedera, che aveva seguito le indagini. Accusato della tentata truffa Marco Abbruzzese, 40 anni, residente in provincia di Pistoia.
Quella mattina l’imputato, stando al racconto del pensionato, lo aveva fermato in una strada di Pontedera e gli aveva chiesto 100 euro. «Mi hai danneggiato l’auto», gli aveva detto scendendo dalla sua vettura. Era nata una discussione e il pensionato non aveva ceduto a quella richiesta. Non solo: si era messo a discutere con l’autore della tentata truffa e lo aveva messo in fuga dicendogli che avrebbe chiamato la polizia municipale. A quel punto Abbruzzese era fuggito. Ma l’anziano aveva preso il numero della targa dell’auto con cui si era allontanato. Le successive indagini avevano portato la polizia municipale a casa del quarantenne che poi era stato riconosciuto dalla parte offesa e indagato. Il processo è stato aggiornato per le conclusione. Ma il cittadino che aveva collaborato con la Municipale e aveva contribuito a fare scoprire l’autore della tentata truffa non potrà vedere come va a finire. –
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