Lutto
Vittoria storica della Fim tra gli operai Piaggio
I metalmeccanici della Cisl trionfano alle elezioni per la Rsu superando la Fiom di due voti nel collegio delle tute blu
PONTEDERA. Il dato è sicuramente storico. E anche curioso. E non è tanto la vittoria della Fim Cisl alle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu), visto che già tre anni fa aveva effettuato il sorpasso sulla Fiom. La novità è che la federazione metalmeccanici della Cisl ha vinto anche nel collegio degli operai, superando la Fiom di un voto, dopo che nel 2016 aveva perso per appena due preferenze.
Un sorpasso che alla Cisl hanno definito come una «storica vittoria» con il segretario nazionale della Fim, Ferdinando Uliano che punta l’obiettivo sul futuro: «I lavoratori di Pontedera hanno premiato il grande lavoro fatto in questi anni dai rappresentanti sindacali della Fim Cisl. E questo è successo in tutte le realtà del Gruppo Piaggio, sia in Aprilia che in Moto Guzzi. Ora dobbiamo muoverci con determinazione e, insieme alle altre organizzazioni sindacali, fare il contratto aziendale di gruppo. Il prossimo 11 aprile a Pisa riprenderà il negoziato».
Complessivamente, la Rsu della Piaggio sarà formata da 9 delegati per la Fim, 7 per la Fiom, 6 per la Uilm Uil, 3 per l’Ugl e 2 per l’Usb. Ventisette in tutto, tre in meno del 2016 a causa del calo degli operai, dovuto alle uscite in prepensionamento di questi ultimi anni. «È stato un gran lavoro di squadra, che ha permesso al nostro sindacato di far conoscere le nostre idee – ha detto il segretario provinciale della Fim, Claudio Garzotto – Grazie ai lavoratori che hanno creduto in noi».
Il segretario regionale della Fiom, Massimo Braccini, ha sottolineato proprio la diminuzione dei livelli occupazionali in Piaggio come uno dei fattori determinanti per il voto. Ma afferma che il “suo” sindacato ha «tenuto nel collegio operai», mentre «nel collegio degli impiegati c’è stata una flessione della Fiom, in un contesto di frammentazione sindacale». Secondo Braccini, «la Piaggio resta un’azienda complessa dal punto di vista sindacale. Da queste elezioni ne esce più che mai una frazionata rappresentanza, ma non permetteremo assolutamente che questo fattore favorisca l’azienda. Ci impegneremo per sostenere l’unità dei lavoratori e ricostruire una adeguata rappresentanza Fiom in Piaggio».
Secondo Benedetto Benedetti, segretario provinciale della Uilm, il risultato per i metalmeccanici della Uil è positivo: «Abbiamo tenuto botta nonostante le difficoltà, come il calo dei votanti dai 2.700 di tre anni fa ai 2.500 di quest’anno. Ci aspetta un grande impegno dentro la fabbrica, in mezzo ai lavoratori, come abbiamo sempre fatto. Andremo avanti per costruire una squadra in grado di affrontare le tante sfide che ci aspettano in futuro».
Il ritorno dell’Ugl, secondo il segretario nazionale di Uglm, Antonio Spera, è stato «straordinario». Per il segretario provinciale, Maurizio Iacoponi, «è stato un risultato incredibile raggiunto con un gruppo costituito in poche settimane».
Per Giovanni Ceraolo, segretario di zona dell’Usb, «c’è stata una tenuta dell’Unione sindacale di base, anche se ci aspettavamo qualcosa di più. La situazione è frammentata, vedremo cosa accadrà ai prossimi incontri per il contratto integrativo». —
Andreas Quirici
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