Lutto
Respinto il ricorso dell’impiegato comunale accusato di assenteismo
PONTEDERA. Il giudice del lavoro del tribunale di Pisa ha respinto il ricorso d’urgenza presentato dal legale di un dipendente del Comune di Pontedera contro la decisione dell’amministrazione di metterlo a casa, con una forte riduzione dello stipendio, in attesa del procedimento penale a suo carico dovuto a troppe assenze ingiustificate. «Nei prossimi giorni decideremo se impugnare l’ordinanza del giudice», dice l’avvocato Alessandro Rombolà.
Nello specifico, assistito e legale dovranno decidere se presentare ricorso al tribunale contro una decisione del giudice che, a detta di Rombolà, mette in forte difficoltà l’impiegato sessantenne accusato di non aver giustificato numerose assenze dal lavoro, compresa la presentazione di un certificato medico, firmato da un dottore siciliano, il quale ha disconosciuto il documento. «Il mio assistito, dopo il provvedimento del Comune di Pontedera, sta attraversando un momento di estrema crisi – ha sottolineato l’avvocato –. Percepisce settecento euro al mese, dopo la decurtazione dello stipendio, e non è in grado di sostenere le spese quotidiane».
Col ricorso d’urgenza presentato al giudice del lavoro, infatti, il legale chiedeva il reintegro e il risarcimento per il suo assistito. Ma la risposta è stata negativa e ora si dovranno attendere le decisioni che il lavoratore prenderà nei prossimi giorni. Ma soprattutto si dovrà capire i tempi del procedimento penale aperto a suo carico dopo la denuncia alla Procura presentata dall’amministrazione comunale di Pontedera.
Il caso a Palazzo Stefanelli è esploso poche settimane fa dopo che nei primi due mesi dell’anno la situazione del dipendente comunale era saltata agli occhi dell’ufficio personale. L’accusa è di aver saltato troppe timbrature e di aver fatto assenze ingiustificate. —
A.Q.
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