Il dolore
Spaccio a scuola: arresti in casa per lo studente
Il ventenne era già stato fermato lo scorso anno nel medesimo contesto e con le stesse accuse Nel blitz dentro gli istituti fondamentali i cani antidroga
PONTEDERA. Arresto convalidato e misura cautelare dei domiciliari per il giovane nordafricano fermato dalla polizia nel corso di un blitz nelle scuole nell’attività di contrasto allo spaccio tra gli studenti.
Lo ha deciso il giudice Luca Salutini (pm onorario Massimiliano Costabile) nel corso dell’udienza di convalida durante la quale è comparso in aula Hamed Cheikna Hamate, 20 anni, di Cascina. Il suo legale, l’avvocato Chiara Barbieri, ha chiesto i termini a difesa e il dibattimento è stato fissato per le prossime settimane. Nel frattempo Hamate resterà agli arresti domiciliari in attesa di decidere se ricorrere a riti alternativi o fare il processo.
Il giovane, non in pari con gli anni di studio, frequenta ancora la scuola. E lo fa, secondo l’accusa, portandosi dietro quantità di sostanze stupefacenti che l’altro giorno si sono tradotte in un arresto da parte della polizia. Altri quattro studenti avevano piccole quantità. Per loro è scattata solo la segnalazione alla prefettura come consumatori. La perquisizione domiciliare a carico di Hamate ha convinto gli agenti a procedere con l’arresto in flagranza.
La sostanza (marijuana e hashish) trovata a casa e il materiale usato per confezionare le dosi sono stati elementi sufficienti per bloccare il 20enne e fargli passare la notte nella cella di sicurezza in attesa della direttissima. A carico dello studente c’è un episodio analogo avvenuto lo scorso anno. Identico per contesto e sostanze trovate nelle disponibilità del giovane. Con l’aggravante di portare droga in ambienti scolastici.
L’operazione di commissariato e polizia municipale al villaggio scolastico non racconta niente di nuovo. Anzi, è la ripetizione di un’attività che da tempo viene invocata da genitori e dirigenti scolastici per dare un segnale sul fronte dello spaccio. La diffusione degli spinelli nelle scuole ha raggiunto livelli contro i quali servono blitz e controlli a sorpresa. L’altro giorno c’erano anche nelle classi c’erano anche i pastori tedeschi Eviva e Mia. Il loro fiuto non fallisce. Alla porta delle varie classi è stato impiegato personale in borghese e solo dopo sono arrivati i cani antidroga. Impossibile liberarsi delle sostanze nascoste. —
Pietro Barghigiani
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