Il Tirreno

Pontedera

santa croce 

La prova del cuoco ben riuscita, promossi otto ragazzi immigrati

La prova del cuoco ben riuscita, promossi otto ragazzi immigrati

2 MINUTI DI LETTURA





santa croce. Per otto ragazzi immigrati in Italia, il Valdarno Inferiore è stato un luogo dove, almeno per alcuni mesi, hanno potuto mettersi alla prova. Per essere più esatti alla prova del cuoco, come s’intitola il celebre programma televisivo. In questo caso si è trattato di imparare il mestiere di aiuto cuoco e ottenere una certificazione regionale riconosciuta a tutti gli effetti, per di più spendibile sul mercato del lavoro.

Questa “good new” arriva dal corso di preparazione piatti che alcuni ragazzi e ragazze richiedenti asilo politico o con protezione internazionale hanno potuto seguire dallo scorso novembre fino a oggi, sostenendo un esame finale qualche giorno fa.

Il percorso di formazione è stato organizzato dall'agenzia Forium di Santa Croce sull'Arno e richiesto dai progetti di accoglienza seguiti da Arci Pisa, Società della salute Valdarno e Valdelsa, Associazione Arturo, La Querce di Mamre onlus e cooperativa La Pietra d'angolo.

I corsisti arrivavano da ben sette nazionalità: a due persone arrivate dalla Nigeria se ne sono aggiunte una a testa native della Guinea, della Costa d'Avorio, del Ghana, del Mali, del Gambia e del Burkina Faso. Tutti gli immigrati si sono cimentati nella preparazione di piatti semplici della tradizione italiana, in un percorso di 110 ore di cui 58 di preparazione piatti, 12 per ottenere la qualifica Haccp e 40 ore di stage nell’azienda. Determinante, infatti, è stato il contributo dato da alcuni ristoranti della zona che hanno aderito al progetto ospitando di volta in volta gli otto corsisti: sono Canottieri Il ristoro sull'Arno di Santa Croce sull'Arno, Soul Kitchen di San Miniato Basso, Lo Scoglio di San Donato (San Miniato), La Casa rossa di Lorenzo Rocchini e Bella Napoli di Fucecchio, Da Gigi a Pontedera.

Le lezioni teoriche previste dal corso sono state ospitate nelle aule di Forium, mentre le attività di laboratorio e l'esame finale si sono tenuti alla Forneria Martina di San Miniato Basso.

Ovviamente soddisfatti gli otto ragazzi africani una volta avuto l’esito positivo del corso che potrà offrire loro nuove e interessanti opportunità di occupazione nel Paese che hanno trovato, dovendo abbandonare il proprio. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa