Proteste
La campagna elettorale si fa regalando abbracci
Tra i banchi del mercato Manuele Vannucci (lista civica “Diritti in Comune”), protagonista della curiosa iniziativa. «Dobbiamo lottare contro la solitudine»
FUCECCHIO. A Fucecchio la campagna elettorale per il prossimo appuntamento con il voto amministrativo è partita, a dir la verità, abbastanza in sordina. Questo, molto probabilmente, per l’assenza del rivale designato del sindaco uscente Alessio Spinelli, cioè il candidato unico del blocco di centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia), che non è stato ancora ufficializzato nonostante mumerosi rumors politici si susseguano da settimane attorno al nome dell’avvocato Sabrina Ramello (in quota forzista).
Ma da ieri, nella lenta campagna elettorale fucecchiese, sono spuntati gli... abbracci. Il candidato a sindaco della lista civica di sinistra “Diritti in Comune” Manuele Vannucci ha deciso infatti di “inaugurare” così il suo percorso elettorale verso le consultazioni fissate per il prossimo 26 maggio. “Armato” di cartello al collo che recitava “Contro la solitudine, abbracci gratis”, Vannucci ha in questo modo abbracciato un numero considerevole di persone tra i banchi del mercato settimanale di Fucecchio (alle quali veniva consegnato anche un “manifesto contro la solitudine”).
La maggior parte delle persone si è prestata alla curiosa iniziativa, facendosi abbracciare dallo stesso Vannucci e dagli altri attivisti presenti. Il tutto a 50 metri dal banchino della propaganda della Lega e da quello del Pd (i due gruppi erano praticamente accanto, ignorandosi però del tutto). C’erano, insomma, in poche decine di metri quasi tutte le forze politiche che si daranno battaglia per il municipio di piazza Amendola a fine maggio.
Ma torniamo agli abbracci gratis: «È un’idea mia – ha spiegato Manuele Vannucci – contro il male dei nostri tempi: la solitudine. Quella delle famiglie, dei figli, delle mamme e dei papà, di chi lavora, degli anziani, dei disabili, delle persone povere, degli immigrati e delle persone, tutte. Noi vogliamo ridare a Fucecchio il senso di comunità, perché il sentirci soli, da soli contro il mondo, ha fatto di noi delle persone di sicuro più deboli, più fragili, più insicure. In una parola, più infelici. Combattere la solitudine diventa quindi la nostra parola d’ordine. E la combattiamo parlando con chiunque incontriamo, di qualunque cosa. E abbracciando le persone».
Gli abbracci gratis nascono in Australia, nei primi anni 2000, grazie a un’intuizione di Juan Mann: i “Free Hugs” si sono poi diffusi nel mondo e il 30 giugno è la giornata mondiale degli abbracci gratis (indetta proprio dal fondatore). Non una novità introdotta da Vannucci, quindi. Almeno non in valore assoluto. Ma sicuramente un qualcosa che a Fucecchio non si era mai visto, considerato che le campagne elettorali sono sempre abbastanza ingessate e incanalate verso i temi più cari alle singole forze politiche. Al netto delle preferenze elettorali si tratta sicuramente di un’iniziativa simbolica (e inedita sul territorio), che fa riscoprire il valore di un gesto così semplice ma anche dimenticato.
D’altronde oggi è più facile “scoprire” il mondo attraverso lo schermo di uno smartphone che concedersi all’abbraccio di uno sconosciuto con un cartello al collo che recita “Abbracci gratis”. —
Marco Sabia
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