Sicurezza
Cinque compagnie per VolterraTeatro Ecco il nuovo bando
La gestione sarà biennale dopo l’assenza dell’anno scorso Palazzo dei Priori ha stanziato 50mila euro per i vincitori
VOLTERRA. Dopo l’assenza dalle scene nel 2018, con annesse polemiche e accuse politiche dall’opposizione alla maggioranza, quest’anno torna il Festival VolterraTeatro con l’affidamento della gestione che durerà per il prossimo biennio. Nel maggio scorso il Comune aveva pubblicato un avviso per la presentazione di manifestazioni d’interesse. Ora siamo arrivati al bando vero e proprio, inserito nella piattaforma Start, a cui prenderanno parte le cinque compagnie toscane che hanno partecipato, appunto, alla manifestazione di interesse dello scorso anno.
«Il termine ultimo per inviare i progetti è il 29 marzo, mentre il 3 aprile verranno aperte le buste e inizierà così il processo di valutazione ed assegnazione della gestione del Festival», dicono da Palazzo dei Priori. Le risorse stanziate dal Comune di Volterra per la gestione del festival nel 2019 e nel 2020 ammonta a 50mila euro, a cui si dovrebbero aggiungere le risorse degli altri centri della Valdicecina coinvolti nella manifestazione. Nel 2016 il budget per un solo anno era stato di circa 30mila euro. Nel 2017, anno in cui il regista della compagnia della Fortezza, Armando Punzo, rinunciò all’incarico di direttore artistico dopo sedici anni di VolterraTeatro, il bando era 39mila euro, ma la gestione se l’aggiudicò Andrea Kaemmerle con un ribasso fino a 29.500 euro.
«Sono veramente felice di poter dare finalmente questa notizia che permetterà la prima edizione biennale del Festival – dice l’assessore alla cultura Eleonora Raspi –. Ci aspettiamo un grande 2019, che possa essere vissuto come un rilancio ulteriore della manifestazione».
Nato nel 1987 per volere di Vittorio Gassman, il Festival ha visto la direzione artistica di vari registi di valore, tra cui quella di Armando Punzo dal 2000 al 2016. Da subito ha ospitato decine di maestri e giovani compagnie, affermandosi come importante esperienza di elevato tenore culturale fino a diventare un luogo di teatro internazionale. Pur mantenendo il suo centro nevralgico nella città di Volterra, è riuscito a coinvolgere un territorio più vasto creando una rete coi comuni di Pomarance, Castelnuovo e Montecatini Valdicecina. —
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