Il dolore
Più di cento persone hanno preso parte alla cena della solidarietà
Continua l’impegno del Team Deri per raccogliere fondi e aiutare i malati di Sla a realizzare i loro sogni «Grazie a chi ci aiuta»
CASCINA. Si può trascorrere un sabato in allegria, cenando insieme agli amici per sostenere una buona causa. In tanti hanno partecipato alla cena della solidarietà che è stata organizzata dall’associazione Team Deri di Cascina in favore dei malati di Sla (la sclerosi laterale amiotrofica), per aiutarli a realizzare i loro sogni. Cena, musica e sottoscrizione a premi al ristorante Oasi di San Donato, nel comune di Santa Maria a Monte. C’erano tutti gli ingredienti perché la festa riuscisse. Una serata in allegria, ma anche per prendere coscienza dei disagi e delle difficoltà che una malattia fortemente invalidante come la Sla crea al malato e a tutti i suoi familiari.
«È stata una meravigliosa serata con circa 130 partecipanti e uno strepitoso ricavato – dice la presidente dell’associazione, Stefania Mazzucchi –. Un ringraziamento speciale va a Luca dj per la sua voglia di aiutarci ad organizzare la serata. Altro ringraziamento speciale va a Giulio, il proprietario del ristorante Oasi al Lago di San Donato, che ci ha accolti ridendo e scherzando, ma nello stesso tempo ha creduto in noi e ci ha permesso di fare una bellissima cena ballerina. Ringrazio anche tutti i partecipanti. E grazie a tutto il Team Deri».
I commercianti di San Frediano a Settimo, il paese che per primo ha cominciato a seguire la storia di Daniele Deri, marito di Stefania, ucciso dalla Sla quando aveva poco più di 50 anni, hanno contribuito alla riuscita della serata, offrendo alcuni premi della lotteria. Oltre alla pasticceria Mannocci di Titignano, hanno collaborato la pasticceria Dolcissimo, la cartoleria Da Naziona, Le Belle Profumi, la pescheria Polo nor e Cucù bebè di San Frediano. Il ricavato sarà utilizzato per le prossime “missioni” dell’associazione che, oltre a fornire un supporto per l’assistenza dei malati, li aiuta a realizzare i sogni. Un malato di Sla diventa prigioniero nel suo corpo. Anche un piccolo viaggio può diventare un’impresa e così c’è il rischio che uomini e donne ormai paralizzati trascorrano la vita tra casa e ospedale. Con l’aiuto del Team Deri, che sta preparando diverse uscite con ammalati (una anche allo stadio per vedere l’Inter), anche un sogno che sembra impossibile può realizzarsi. Alcune settimane fa i volontari dell’associazione hanno realizzato due sogni contemporaneamente. «Due famiglie, che convivono ogni giorno con le difficoltà che una grave disabilità presenta, sono riuscite a vivere un momento che per noi può sembrare semplicissimo. Un bambino di 10 anni, con una grave malattia, è andato al cinema. E all’uscita ha preso parte anche un disabile di 50 anni che da tempo non usciva. Gesti semplici. Un ringraziamento speciale va a Katia, responsabile del Cineplex, e alla Pubblica Assistenza di Cascina, che ci ha fornito un’ambulanza medicalizzata e personale specializzato», dice Mazzucchi. –S.C.
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