Gioco
Didattica innovativa grazie alle idee dell’architetto Fusina
Dopo l’ampliamento del plesso le insegnanti sono state formate dal “costruttore di relazioni” per progettare gli spazi a misura di bambino
CRESPINA LORENZANA. La scuola dell’infanzia di Ceppaiano è stata oggetto di una recente ristrutturazione ed ampliamento (è passata da 700 mq a 1200), grazie a un investimento di 800.000 euro . È una struttura innovativa in bioedilizia, con il riscaldamento a pavimento ed il ricambio dell’aria meccanizzato. Questo rinnovamento ed ampliamento degli spazi a disposizione ha permesso alle insegnanti di potersi avventurare in una ridefinizione degli arredi e dell’organizzazione degli spazi, funzionale ad una didattica innovativa, incentrata sulla metodologia della ricerca-azione, che è alla base del progetto delle scuole “Senza zaino”. È stato contattato l’architetto Mao Fusina, che si definisce un “costruttore di relazioni più che di edifici” ed a Ceppaiano ha fatto formazione alle insegnanti su come progettare uno spazio scolastico che si adattasse alle esigenze dei bambini e delle bambine e al metodo didattico dell’istituto. L’obiettivo è stato quello di trasformare la frequenza scolastica e l’apprendimento in azioni che i bambini e le bambine decidono, non subiscono, e di trasformare gli spazi adattandoli alla particolare modalità di pensiero dei piccoli, il cui sistema logico (ben diverso da quello deterministico degli adulti) funziona per connessioni reticolari e segue un percorso guidato da centri di interesse, che l’architetto Mao Fusina definisce “esploratòri”. Anche gli spazi della scuola sono stati arredati in base al concetto di centri di interesse: in ogni area gioco vengono stimolati aspetti di apprendimento diverso, e i bambini hanno piena libertà di interagire con lo spazio seguendo la loro curiosità, i loro tempi e le inclinazioni del momento. Ora nella scuola di Ceppaiano, alla qualità dell’edificio, alle dotazioni impiantistiche e agli spazi esterni sui quali il Comune ha investito moltissimo (con il supporto della Regione), si somma una assoluta qualità della nuova didattica. —
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