Il Tirreno

Pontedera

Partnership pubblico-privata per lo stadio di Ponsacco

Pietro Mattonai
Una delle ultime proteste contro le condizioni dello stadio di Ponsacco
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Una delle ultime proteste contro le condizioni dello stadio di Ponsacco

Bando per un nuovo gestore disposto ad investire in caso di promozione in serie C della compagine rossoblù

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PONSACCO.  L’occasione per rifarsi il look potrebbe essere delle migliori. La promozione in serie C, il ritorno tra i professionisti e il grande calcio che, dopo anni, ritrova Ponsacco e il Ponsacco. Il campo, comunque sia, deve ancora pronunciarsi: i rossoblù sono a un punto dalla vetta a otto giornate dalla fine (e domenica 17 marzo sfidano il Cannara alle 14.30 in casa). L’amministrazione, invece, non ha perso tempo, passando ai fatti: nei giorni scorsi è stato infatti pubblicato il bando per trovare un nuovo gestore degli impianti sportivi della città, ovvero il Comunale, il sussidiario di viale della Rimembranza e i “Poggini” di via Buozzi. Del resto, meglio prevenire che curare.

IL PONSACCO PER PONSACCO

«Vogliamo che la squadra rimanga in città: per fare questo, però, dobbiamo attrezzarci per un’eventuale promozione». È schietta la sindaca Francesca Brogi , che ben conosce i limiti strutturali del “Pollaio”, lo stadio che ospita le partite del Ponsacco dai tempi del presidente Romano Aringhieri. I rossoblù hanno sì disputato la C2 su quel campo, ma i tempi - e i parametri - sono del tutto cambiati. «Così com’è oggi, il Comunale non può essere lo stadio della serie C – continua – e la soluzione migliore, a breve termine, è il suo adeguamento». Nella speranza che, a maggio, saranno proprio i ragazzi di mister Francesco Colombini a festeggiare il salto di categoria, il Comune ha approntato il bando relativo alla concessione e all’uso degli impianti sportivi di Ponsacco. Con tanto di clausola speciale.

A CACCIA DI INVESTIMENTI

Fino a giugno, è la stessa società ad avere in affido gli impianti. Da quel momento, chi si aggiudicherà il bando sarà unico gestore. «Il concessionario avrà il diritto di introitare tutti i ricavi derivanti dalla gestione dell’impianto – specifica Brogi – oltre al contributo comunale annuale di circa 70mila euro». Ma non finisce qui. Il bando, infatti, prevede una clausola specifica su “interventi e modifiche all’impianto”. Qualora il gestore decidesse di effettuare interventi strutturali per l’adeguamento dello stadio - leggasi: in caso di promozione - l’amministrazione valuterà anche la possibilità di un’eventuale compartecipazione alla spesa. «Il Comune farà la sua parte in maniera proporzionale agli investimenti – continua – naturalmente previa approvazione delle modifiche proposte». In sostanza, è la riproposizione del modello della partnership tra pubblico e privato che per il settore sportivo, in Toscana, ha trovato numerose sponde: da Empoli a Pisa, passando anche per Pontedera.

OPZIONE PROLUNGAMENTO

E ancora, la clausola prevede anche la possibilità di un intervento “particolarmente rilevante”. «Normalmente, la concessione ha durata quinquennale – spiega Brogi – ma se dovessero esserci investimenti importanti, può essere valutato il prolungamento del periodo di gestione fino a nove anni». In questo modo, il gestore avrebbe garantita la sostenibilità economica dell’operazione e l’ammortamento delle spese in un periodo di tempo più lungo. A settembre, quindi, il Ponsacco potrebbe trovarsi in serie C e in uno stadio ammodernato. Per i tifosi non resta che sognare.

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