Il Tirreno

Pontedera

POLITICA IN TRIBUNALE 

Stalking e danneggiamenti contro legale e giornalista

Pietro Barghigiani
A destra l’avvocato Cristina Bibolotti con Mina Welby in occasione di un incontro di +Europa
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A destra l’avvocato Cristina Bibolotti con Mina Welby in occasione di un incontro di +Europa

Nuovo processo per un 45enne accusato di vandalismi su almeno due auto ma anche di atti persecutori nei confronti di chi critica la sindaca di Cascina

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CALCI. Una sequela di reati messi in fila in nome di un accanimento contro chi, a suo avviso, è schierato contro la sindaca leghista di Cascina, Susanna Ceccardi. E di riflesso può capitare che gli effetti delle sue azioni riguardino anche i parenti dei suoi bersagli principali.. Con un giudizio immediato firmato dal pm Giovanni Porpora, Massimo Maccari, 45 anni, di Buonconvento (Siena) è finito a processo davanti al giudice Luca Salutini per i reati di stalking, danneggiamento, violazione di domicilio e detenzione abusiva di armi. L’uomo ha già un procedimento aperto in cui l’unica parte offesa è l’avvocato Cristina Bibolotti di Cascina, esponente politica di +Europa.

Nel secondo processo che si aprirà nelle prossime settimane le parti offese sono cinque. Oltre alla solita Bibolotti, obiettivo principale dell’imputato, ci sono anche il giornalista Luca Doni, direttore responsabile di Punto Radio e Cascina Notizie, sua moglie e, tra gli altri, pure la nonna della fidanzata del fratello dell’avvocato.

La sequenza dei reati, secondo l’accusa della Procura, si è sviluppata tra Cascina, Calci, San Giuliano Terme e Pisa. A Calci a essere presa di mira è stata l’auto di Doni, intestata alla moglie, danneggiata con atti vandalici eloquenti dopo un’intrusione nella proprietà privata della coppia. Passando a San Giuliano Terme nell’ottobre scorso sono state rotte le fioriere e squarciate le gomme di un’auto e sulla carrozzeria è stata lasciata la scritta: “Paga tutto la Bibolotti”. Non solo. Nel corso di un controllo a Pisa, nell’auto di Maccari vennero trovati due coltelli con lame da oltre 20 cm e un’ascia.

La Procura ha riunito le varie informative arrivate dai carabinieri, da San Giuliano a Navacchio e Pontedera, e al termine di una serie di riscontrati ha disposto il giudizio immediato per Maccari. Il nome del 45enne ricorre spesso nelle dispute politiche cascinesi con l’avvocato Bibolotti nel ruolo di avversario privilegiato. Volantini, post su Facebook. E, le contestazioni andranno provate in aula, in un contesto di guerriglia comunicativa ci sono anche le telefonate notturne. Secondo le indagini dei carabinieri all’origine dell’accanimento nei confronti della professionista ci sarebbe il desiderio smisurato dell’indagato di difendere la sindaca cascinese. E di attaccare in modo scomposto chi ne contesta le scelte di governo.

A sostegno della professionista fu lanciata anche una petizione in cui veniva riportata il messaggio del presunto stalker: «Noi avevamo avvisato con tutta la nostra buona volontà, per riuscire a convincere l'avvocato Bibolotti a smettere con il suo hobbies preferito (stuzzicare Susanna) ma se la Bibolotti ha difficoltà a capire e non riesce a fare le valutazioni a 360°gradi (come del resto anche Pasquale & Andrea)... beh non è colpa nostra. A questo punto aggiorniamo il risultato in tempo reale (1-0)... dopodiché aspettiamo notizie dall'avvocato Bibolotti». A corredo dell’avvertimento ci sono stati gli episodi dei danneggiamenti che ora diventano materia processuale. 

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