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La scommessa di Giuliano: maxi festa di compleanno per 209 fucecchiesi del ‘39

Graziano Banchini
La scommessa di Giuliano: maxi festa di compleanno per 209 fucecchiesi del ‘39

Sta spedendo gli inviti a tutti gli ottantenni per un pranzo  alla Calamita: «Ho preso spunto da una tradizione bergamasca» 

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Metti un giorno a pranzo... tutti gli ottantenni di Fucecchio, e dai anche un contributo per le generazioni future. È il progetto al quale un dinamico ottuagenario fucecchiese sta lavorando e che domenica 15 settembre sarà realizzato nei locali del Centro di aggregazione La Calamita in piazza Salvo D’Acquisto .

L’idea di una grande festa per tutti coloro che compiono ottanta anni nell’anno in corso l’ha avuta Giuliano Di Crescenzio, pensionato delle Ferrovie dello Stato, molto conosciuto e stimato in città per l’impegno che da sempre ha profuso nelle attività sociali, religiose e nello sport, in particolare nel calcio per il suo impegno per un quarto di secolo con il Fucecchio oltre ad essere stato uno dei soci fondatori dell’Ac Giovani che oggi accoglie centinaia di ragazzi nell’impianto sportivo di via Fucecchiello.

La grande festa, dal titolo “Il nostro 80° compleanno” è rivolta a tutti coloro, residenti nel comune di Fucecchio, sono nati nell’anno 1939 e sarà preceduta dalla messa nella chiesa Santa Maria delle Vedute celebrata nell’occasione dal vescovo di San Miniato, Andrea Migliavacca, che sarà anche ospite dell’evento; a seguire alle 13, a pochi passi dalla chiesa il pranzo nei locali dell’edificio del Centro di aggregazione La Calamita.

Un festa per tutti coloro che raggiungono il traguardo delle ottanta primavera all’insegna dei ricordi, dell’amicizia, del senso di appartenenza alla comunità e il cui scopo è anche quello di dare un sostegno al Centro di aggregazione.

Di Crescenzio sta preparando in maniera certosina gli inviti da recapitare ai 209 ottantenni residenti a Fucecchio. «Come mi è venuta questa idea? Sono stato dipendente delle Ferrovie della Stato, e per oltre un decennio ho lavorato nel Bergamasco dove sono rimasto incuriosito dal fatto che ogni anno in alcuni paesi venivano organizzate feste celebrative per coloro che raggiungevano nell’anno un età cosiddetta “a cifra tonda, ossia con lo zero” ed ho pensato di proporre questa tradizione anche qui da noi, perché penso sia importante conoscersi e festeggiare insieme il tempo che passa ed al tempo stesso dare un contributo a quelle associazioni che si impegnano per migliorare la qualità della vita a tutte le persone». La prossima settimana gli ottantenni dovranno prestare attenzione quando suona il postino, perché Giuliano Di Crescenzio li avvisa: “C’è posta per te”. —

Graziano Banchini

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