Gioco
La cultura delle donazioni attraverso le storie a fumetti
Presentato il libro del dottor Battista Catania responsabile della dialisi In autunno partiranno i lavori del nuovo reparto
PONTEDERA. «Per raccontare storie è importante ascoltare, e in questo il dottor Battista Catania è un vero maestro, ha fatto proprie le storie dei suoi pazienti e le ha donate a noi». Così il direttore del dipartimento medico dell’Asl Toscana Nord Ovest, Roberto Bigazzi, ha iniziato la prestazione del libro a fumetti scritto dal dottor Catania, responsabile della dialisi di Pontedera. Un testo rivolto ai giovani e ai ragazzi delle scuole superiori «perché possano affrontare la battaglia civile della donazione – ha sottolineato Catania – perché è da qui che si parte». Location per la presentazione del libro è stata l’atrio dell’ospedale Lotti, aperto al territorio. La data scelta è stata quella della giornata mondiale del rene, che si celebra ogni anno il 14 marzo. Tra il pubblico numerosi medici ma anche cittadini, pazienti in dialisi, persone che hanno effettuato il trapianto e volontari che offrivano gratuitamente la possibilità di uno screening renale. Tante storie, raccontate, tutte concrete, come quella di Gino Nencioni. «Sono qui per promuovere il dono perché a me ha cambiato la vita, donandomene una nuova, e per testimoniare l’umanità e la professionalità di coloro che assistono giornalmente a Pontedera chi ha bisogno». A festeggiare l’uscita del libro anche i rappresentati dell’Organizzazione toscana trapianti e i soci dell’Aned, l’associazione dei dializzati, il direttore del Lotti, Renato Colombai, e il dottor Giovanni Grazi. Il percorso d’inserimento e mantenimento in lista attiva per il trapianto renale e il follow up post-trapianto è attivo a Pontedera già da molti anni e, dal 2016, la nuova organizzazione medico-infermieristica ha reso possibile un aumento del numero di pazienti inseriti in lista attiva, una diminuzione dei tempi di attesa per il trapianto e, di conseguenza, un incremento del numero di pazienti trapiantati. Ora sono seguiti 71 pazienti (64 in emodialisi, 7 in dialisi peritoneale, 1 in emodialisi domiciliare), di questi 11 sono in lista attiva di trapianto renale e 5 sono in attesa di ultimare il percorso di inserimento. In autunno dovrebbero partire i lavori per il nuovo reparto di dialisi. —
S.C.
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